Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 12 Giugno |
Cuore Immacolato
home iconArte e Viaggi
line break icon

La forza delle donne nel cinema

Aleteia

cine y mujeres

Ary Waldir Ramos Díaz - Aleteia Team - pubblicato il 02/01/14

Una pellicola che deve durare due ore deve inventare la vita di Maria Madre di Gesù. Il problema è quando si cade nel sentimentalismo.

A questo proposito, una pellicola intitolata “Maria di Nazareth” diretta da Giacomo Campiotti (Italia 2013), prodotta dalla RAI e trasmessa di recente [8 dicembre], narra il rapporto tra Maria e Maria Maddalena. Il film ha vari elementi di fiction e pochi elementi biblici.

Ma Maria Madre di Gesù è l’unico ruolo che si può dare a Maria? Potrebbe averne un altro? Se Maria è rappresentata come la madre in una lunga serie di episodi non autenticamente biblici, c’è un problema perché non rappresenta la Maria autentica.

Forse rappresenta una Maria “di sogno” per lo sceneggiatore, ma è capace di riflettere la realtà biblica? Esprime la realtà teologica di Maria? Nutro dei dubbi al riguardo.

Per vedere una Maria forte, coraggiosa, quasi apostolo, ritengo eccezionale la pellicola sudafricana sul Vangelo “Son of Man” (Mark Dornford-May, 2006), in cui Maria Madre di Gesù ha un ruolo evangelico rivoluzionario al momento della morte e resurrezione di Gesù.

Che cosa vuol dire che un film è religioso?

Lloyd Baugh: A volte il termine riduce questa lettura ai santi, ai profeti, ai martiri. A mio avviso, questa definizione di cinema religioso si può estendere ad altre pellicole. Direi che si può vedere il cinema in un altro modo. Il cinema, come l’arte pittorica, esprime nuove forme e riflessioni bibliche e teologiche.

Esiste una spiritualità o una teologia implicita in pellicole che non hanno la definizione “religiose”?

Lloyd Baugh: Ci sono film come “Il pranzo di Babette” di Gabriel Axel (Danimarca 1987) in cui una donna è la metafora di Gesù e dell’evento della salvezza; “Bagdad Café” di Percy Adlon (Germania 1992); “Il Decalogo VI – Non desiderare la donna d’altri” di Krzysztof Kieslowski (Polonia 1984), in cui abbiamo una Maria Maddalena forte. Un altro esempio di cinema d’autore è il film “Veronica Guerin” di Joel Schumacher (Stati Uniti, 2003), in cui una donna lotta contro la corruzione, una posizione cristiana e morale. La protagonista finisce per essere una martire.

Potrebbe raccomandare altri film con significato profondo e cristiano da vedere in questo periodo di festa e di vacanze natalizie e per l’anno nuovo?

Lloyd Baugh: Cerchiamo di ampliare il concetto di cinema religioso. Penso anche al film “Romero” di John Duigan (Stati Uniti, 1989), che mostra i passi del sacerdote fino a diventare arcivescovo. Romero ha un’esperienza di conversione profonda che lo obbliga a dedicarsi alla situazione dei poveri e alle vittime di ingiustizia e lo fa essere un martire. Per me sono film importanti.

Ci sono poi i dieci film de “Il Decalogo” di Krzysztof Kieslowski. Noi che apparteniamo alla Chiesa abbiamo a volte la tentazione di dire “Questo film non ha alcun valore” perché Kieslowski ha detto “Sono ateo”.

“Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1964), una delle pellicole più importanti su Gesù, è disprezzato da alcuni all’interno della Chiesa che dicono: “Questo film non ha alcun valore perché Pasolini era comunista, omosessuale e ateo”. Io non accetto queste argomentazioni. Prima guardiamo il film e poi potremo giudicare.

Prossimo appuntamento cinematografico alla Pontificia Università Gregoriana di Roma:

15/01/2014
Facoltà di Scienze Sociali
Proiezione di Veronica Guerin. Il prezzo del coraggio, di Joel Schumacher (Stati Uniti, 2003)
Commento di Mary McAleese, Facoltà di Diritto Canonico
Ciclo “La forza della donna: 4 film-testimonianza di impegno, creatività e coraggio coniugati al femminile”
Ore 12.30. Aula Magna. Ingresso libero.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
cinemadonnemaria maddalenapontificia università gregoriana
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
2
Gelsomino Del Guercio
Strano cerchio bianco sulla testa del Papa. Il video diventa vira...
3
Histórias com Valor
Bambino uscito dal coma: ho visto la mia sorellina abortita
4
Claudio De Castro
Sono andato a Messa distratto, e Gesù mi ha dato una grande lezio...
5
MOTHER AND LITTLE DAUGHTER,
Silvia Lucchetti
Lui si suicida dopo aver ucciso le figlie: Giulia torna a vivere ...
6
nun
Larry Peterson
Gesù ha donato a questa suora una preghiera di 8 parole per esser...
7
Catholic Link
Non mi piaceva Santa Teresa di Lisieux finché non ho imparato que...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni