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“Cristo profeta d’amore, misericordia e amicizia”

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Il tweet di auguri per Natale del presidente iraniano Rouhani a Papa Francesco

Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha inviato gli auguri di Natale a Papa Francesco su Twitter: «Auguri a @Pontifex per la nascita di Cristo, profeta d’amore, misericordia e amicizia. Sperando in un nuovo anno pieno di pace e prosperità».

Attraverso un tweet il presidente della Repubblica islamica dell'Iran ha voluto far giungere a Papa Francesco, sull'account twitter @pontifex, i suoi auguri per la grande festa della cristianità. Per i credenti nell'Islam, Gesù Cristo è un profeta.

Non è stato l'unico leader iraniano ad esprimere i propri auguri in occasione del Natale: lo stesso hanno fatto Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran e massimo esponente nazionale del clero sciita, e Javad Zarif, ministro degli Affari esteri (Abcnews 25 dicembre).

Sempre via twitter il presidente Rohani aveva inviato nel settembre scorso gli auguri agli ebrei iraniani e del mondo in occasione del Capodanno ebraico.

Hassan Rouhani ha vinto al primo turno le elezioni presidenziali iraniane del 14 giugno 2013, ottenendo poco più del 50 per cento dei voti (circa 18,6 milioni) secondo le cifre comunicate dal ministro dell’Interno iraniano Mohammad Mostafa Najjar. Ha sconfitto nettamente gli altri cinque candidati, quasi tutti appartenenti al gruppo conservatore: era uno dei due a rappresentare il fronte moderato insieme a Gharazi, con posizioni meno intransigenti su una serie di temi fondamentali per i rapporti tra l’Iran e gli stati occidentali. La vittoria di Rouhani, che appartiene al clero sciita, è stata in parte sorprendente per il largo margine con cui è arrivata (Il Post 26 dicembre). Dal suo arrivo alla presidenza del Paese Rouhani si è impegnato in una politica di dialogo e di ristabilimento di migliori relazioni diplomatiche con i paesi occidentali (affrontando tra l'altro il tema del potenziale nucleare iraniano) e scambiando tweet anche con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Il Presidente iraniano, in particolare, ha rilanciato il dialogo fra mondo islamico e mondo cristiano e auspicato una alleanza fra Iran e Santa Sede sulle grandi questioni che scuotono l’umanità come la lotta al radicalismo, l’ingiustizia e la povertà. Tale appello, come ha informato l'Agenzia Fides, è arrivato in occasione dell'incontro, nei giorni scorsi, con mons. Leo Boccardi, nuovo nunzio apostolico in Iran. Rohani ha dato notizia dell'incontro sul suo account Twitter sottolineando che “islam e il cristianesimo hanno bisogno di dialogo più che mai oggi, in quanto alla base dei conflitti fra le religioni vi è soprattutto l’ignoranza e la scarsa conoscenza reciproca”. Rohani ha rimarcato che, secondo la dottrina delle rispettive fedi, il Vaticano e l'Iran hanno “nemici comuni”, come il terrorismo e l'estremismo, e “obiettivi simili”, come sconfiggere l'ingiustizia e la povertà nel mondo. Il Presidente iraniano ha ringraziato Papa Francesco per gli auguri inviati al popolo iraniano, auspicando che “che i due paesi possono lavorare insieme per fermare la violenza e radicalismo nel mondo” (Osservatore romano.it 17 dicembre).

All'atto della presentazione delle sue credenziali, lo scorso novembre, mons. Boccardi, aveva auspicato “rapporti bilaterali più stretti fra la Santa Sede e la Repubblica islamica”, esprimendo il desiderio che i due stati possano collaborare per risolvere le crisi regionali in Medio Oriente, in particolare quella in corso in Siria. Nell'occasione il Ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, aveva replicato che, data la forte presenza di gruppi estremisti sul terreno, “la condizione delle minoranze religiose in Siria, come i cristiani, sono causa di preoccupazione per noi” (Osservatore romano.it 17 dicembre).

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