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Chi è, cosa fa un diacono e come lo si può diventare?

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Il carisma proprio del diacono è quello di essere animatore del servizio all'altare e in tutti gli ambienti

Chi è, cosa fa un diacono e come lo si può diventare?

Linda

Il termine diacono indica uno dei tre ministeri in cui si articola il sacramento dell'ordine sacro: episcopato, presbiterato e diaconato. Richiama il concetto di servizio. Già nella Sacra Scrittura, soprattutto nel Nuovo Testamento, è uno dei termini più frequenti. Nella Lettera di San Paolo ai Filippesi l'apostolo rivolge il saluto non solo ai vescovi ma anche ai diaconi e nella Prima Lettera a Timoteo illustra le qualità indispensabili perché possano essere degni del ministero loro affidato. Il carisma proprio del diacono, e cioè la sua specifica grazia sacramentale, è quello di essere animatore del servizio non solo all'altare ma in tutti gli ambienti dove gli uomini vivono. Le linee dell'impegno nelle varie comunità ecclesiali devono essere orientate nel servizio della Parola di Dio e della carità. Nella Lumen gentium, il Concilio Vaticano II, sottolineando il concetto di Cristo servo, ha individuato nel servizio il valore centrale di tutto il rinnovamento della Chiesa ed ha restituito alla Chiesa il diaconato permanente. Gli uffici propri del diacono sono quelli di assistere il vescovo o il sacerdote durante le celebrazioni, amministrare il battesimo, assistere e benedire i matrimoni per delega del vescovo o del parroco, amministrare i sacramentali e presiedere ai riti funebri, leggere ai fedeli la Parola di Dio e istruire e animare il popolo, dirigere le celebrazioni della Parola, promuovere e sostenere le attività apostoliche dei laici. Queste funzioni devono essere sempre compiute in comunione con i vescovi e i presbiteri e sempre sotto l'autorità del vescovo o del sacerdote che presiede alla cura delle anime. Prima di esercitare il servizio diaconale si richiede un periodo di studi teologici. Oltre alla congrua preparazione culturale, sono richieste l'esercizio delle virtù teologali, lo spirito di preghiera, un amore alla Chiesa, una capacità di dialogo, una serietà morale e un forte senso di equilibrio e di responsabilità. Infine è necessario che il diacono non solo creda in quello che annuncia, ma viva quello in cui crede nella quotidianità della vita.

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Invia il tuo interrogativo, scrivendo una email a padreantonio@asuaimmaginesettimanale.it oppure spedendo una lettera all'indirizzo A Sua Immagine, Borgo Sant'Angelo 23, 00193 Roma. La risposta arriverà dal silenzio e dalla spiritualità del Monastero di San Benedetto di Subiaco. Padre Antonio offrirà una chiave per trovare un senso alle questioni poste, accompagnando il cammino di credenti e non credenti.

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