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Come rafforzare la fede se quanto faccio non mi basta?

© Julian KUMAR / GODONG
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Come posso fare per essere più forte, se la preghiera, il pentimento e la confessione, la stessa Eucarestia domenicale, sembrano non bastare

Quesito

Caro padre Angelo, 
ho sentito un grandissimo bisogno di scriverle. Mi chiamo … e ho 22 anni. Sono cresciuta con l’educazione di una madre autenticamente credente, dalla fede fortissima e sincera. Questo, però, non mi ha impedito dall’allontanarmi dal cammino del Signore, di prendere cattive strade, di rinnegare persino l’esistenza di Dio, che è sempre la cosa più facile da pensare nei momenti di grande dolore. Gli ultimi due anni sono stati molto difficili. Ho conosciuto persone e realtà che mi sembravano allettanti, straordinarie. In realtà mi hanno trascinato in una spirale di vizi, peccati, dolore, sentimenti orribili. A un certo punto, però, ho iniziato a capire quanto stessi sbagliando, quanto non volevo che la mia vita andasse così. Ho percepito chiaramente una volontà di cambiamento. La mia prima svolta è stata l’incontro casuale con delle letture sul Mistero della Divina Misericordia. Questa scoperta ha sciolto molti nodi del mio cuore. Commossa, ho sentito un abbraccio di conforto. Ho avvertito pienamente una manifestazione di amore divino dentro di me. Mi sono pentita di cuore, ho capito che mai, nemmeno per un secondo, l’amore di Dio mi ha abbandonato. Che Gesù mi ha difeso tante volte, e tante volte mi ha aiutato a camminare, anche quando i miei peccati l’hanno ferito in modo orrendo. Da allora mi sto impegnando a recuperare tutta la strada di vita che ho perso, con uno sforzo continuo per restare sulle vie che ci ha indicato il Signore. Spesso però vacillo. Sono colta da paure, ansie, preoccupazioni per le cose futili che mi distolgono dal mio nuovo cammino. Dimentico di pregare, dimentico la parola di Dio. E più mi distolgo, più ho paura di tornare sotto la sua protezione, perché temo di averlo offeso con la mia fragilità. Io sento in me il desiderio di una fede grande e solida, che non si lascia distogliere dalla vita quotidiana, vorrei che la parola di Gesù fosse sempre dentro di me e fortificarmi ogni giorno, rendere la mia intera vita un’offerta a Dio. Come posso fare per essere più forte, se la preghiera, il pentimento e la confessione, la stessa Eucarestia domenicale, sembrano non bastare? Come posso fare per rimanere più concentrata sulla mia vita interiore senza lasciarmi distrarre dalle futilità? Io vorrei davvero che Dio entrasse nella mia vita, che vivesse in me, vorrei essere davvero degna di lui e imparare ad amarlo con tutta me stessa, senza distrazioni. 
Spero che mi risponda, caro padre, perché è da tanto tempo che il mio cuore combatte contro il dubbio e l’angoscia. Non ho nulla in contrario alla eventuale pubblicazione della mia mail, ma se così fosse mi farebbe piacere restare anonima.
La ringrazio tanto e pregherò il Sacro Cuore di Gesù di benedirla sempre. 

 


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. il Signore ha permesso che anche tu venissi deportata nel peccato come l’antico popolo d’Israele fu deportato in Babilonia.
Finalmente è riuscito a far breccia nel tuo cuore. Ti ha trovata, ti ha fatto sentire l’abbraccio della sua misericordia, ti ha purificata, ti ha santificata e ora aneli a Lui.
Senti che senza di Lui sei “come terra deserta, arida, senz’acqua” (Sal 63,2).
2. Il Signore stesso in questo momento ti fa sentire l’esigenza di un legame più stretto. Ti fa capire che la preghiera, la confessione, la stessa Eucaristia domenicale non ti bastano più.
La tua anima comincia ad avvertire l’esigenza di avere i medesimi trattamenti che riceve il tuo corpo.
Tu non mangi una volta la settimana, ma tutti i giorni. Anzi, diverse volte al giorno.
3. “Dacci ogni giorno il nostro pane soprasostanziale” (questa sarebbe la traduzione letterale della prima frase della seconda parte del Padre nostro).

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