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Perché si festeggia il Natale il 25 dicembre?

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Roberta Sciamplicotti - Aleteia Team - pubblicato il 20/12/13

Il Vangelo di Luca, che rievoca la Natività, non menziona alcuna data per questo evento. Quando si è iniziato a festeggiare il Natale?

1. E’ stato nel IV secolo, con il riconoscimento del cristianesimo nel tessuto sociale dell’Impero romano, che la festa del Natale è stata fissata al 25 dicembre.

Agli albori del cristianesimo, la festa più sentita dai fedeli non era tanto il Natale quanto la Pasqua. La data della vita di Cristo, ma anche di quella di santi e martiri, che si celebrava maggiormente era infatti quella non della nascita ma della morte, ovvero della “nascita al cielo”.

Già nei primi due secoli dell’era cristiana, ad ogni modo, il Natale veniva celebrato sia in Oriente che in Occidente, anche se non ovunque e in un giorno che variava notevolmente in base ai luoghi, spaziando dal 28 marzo ai giorni tra il 18 e il 25 aprile, dal 20 o 29 maggio al 24 giugno e al 17 novembre.

In Occidente si giunse a una concordanza sulla data nel IV secolo, quando il cristianesimo si inserì nel tessuto sociale dell’Impero romano, prima come religione “lecita” (editto di Milano di Costantino del 313) e poi come religione di Stato (editto di Tessalonica di Teodosio del 380).

La fonte più antica di cui si dispone che parla della celebrazione del Natale il 25 dicembre è Ippolito Romano (170 ca.-235), che già verso il 204 riferiva come a Roma si festeggiasse proprio in quella data.

Anche in un primo tentativo di calendario liturgico, la “Depositio Martyrum” dell’anno 336, si afferma che a Roma la festa del Natale veniva celebrata il 25 dicembre. La stessa notizia si riscontra nel Cronografo dell’anno 354, un almanacco illustrato composto per un ricco cristiano in cui figurano due liste di anniversari per la vita ecclesiale, una che elenca i vescovi di Roma non martiri e l’altra che ricorda i martiri di cui si faceva memoria nella Chiesa romana, indicandone data di morte e luogo di sepoltura. In questa seconda lista si legge: “VIII Kal. Ian. (Die Octavo ante Kalendas Ianuarias) natus Christus in Betleem Iudeae”, ovvero “Nell’ottavo giorno prima delle Calende di Gennaio è nato Cristo in Betlemme di Giudea”. Visto che nell’uso latino si contavano il primo e l’ultimo elemento di una serie, l’ottavo giorno prima del 1° gennaio era proprio il 25 dicembre.

Nel 425 l’imperatore Teodosio codificò i riti della festa, che nel 506 divenne di precetto e nel 529 anche festa civile. Le Chiese ortodosse che hanno adottato il calendario giuliano, in ritardo di 13 giorni su quello gregoriano, festeggiano invece il Natale il 7 gennaio.

2. Secondo una delle ipotesi più accreditate, la Chiesa avrebbe scelto il 25 dicembre per cristianizzare la festa pagana del “Sol Invictus” celebrata in quella data.

Perché è stato scelto proprio il 25 dicembre per festeggiare la nascita di Gesù? La risposta non è univoca, e nel corso del tempo si sono susseguite varie ipotesi al riguardo.

Una delle più accreditate è quella per cui la Chiesa scelse questa data per dare un’impronta cristiana al diffuso sentimento religioso derivante dalla celebrazione della festa pagana del “Sol Invictus”, il “Sole vittorioso”, a cui l’imperatore Aureliano aveva dedicato un tempio nell’anno 274 proprio il 25 dicembre. In quel giorno, secondo le conoscenze astronomiche del tempo, i romani credevano che cadesse il solstizio d’inverno – che oggi sappiamo essere invece il 21 -, che poneva fine al giorno di minor luce, indicando l’inizio del periodo in cui il sole diventava più presente.

Il “Sol Invictus” richiamava il dio indo-iranico Mitra, il cui culto, originario dell’Oriente, era diffuso soprattutto negli ambienti militari. L’adorazione del sole aveva riscosso grande successo tra il popolo, e il culto – che aveva sostituito presso i romani i Saturnali, festeggiamenti in onore del dio Saturno che duravano dal 19 al 25 dicembre e nei quali ci si scambiavano doni per augurare pace e prosperità – venne sfruttato dall’autorità imperiale piegandolo alla devozione verso l’imperatore.

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