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Padre Bergoglio versione “amarcord” tra canti e chitarre

AFP/FILIPPO MONTEFORTE
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Intervista a padre Yañez, amico di papa Francesco dai tempi in cui era superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina

Padre Umberto Miguel Yañez, S.I., ha conosciuto papa Francesco quando era superiore provinciale della Compagnia di Gesù in Argentina, tra il 1973 e il 1979. Il sacerdote gesuita è oggi direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Il cardinal Bergoglio, chiamato recentemente “da un posto lontano” per essere il successore di San Pietro nel governo universale della Chiesa cattolica, ha telefonato al suo amico padre Yañez per salutarlo e dirgli che si trovava a Roma. Padre Yañez, che ovviamente aveva seguito l'evento in mondovisione, non si sognava nemmeno che il pontefice gli telefonasse. Abbiamo parlato con padre Yañez dei suoi ricordi al fianco di padre Bergoglio.

Il papa ha festeggiato 77 anni. Ha qualche ricordo particolare su come papa Francesco festeggiava il suo compleanno in Argentina?

Il primo incontro personale con lui ha avuto luogo quando ho chiesto di essere ammesso nella Compagnia di Gesù. È stato poi il mio formatore nel Collegio Máximo di San Miguel, e ho avuto l'opportunità di avere con lui un rapporto molto stretto, che ha segnato tutta la mia vita di gesuita e di sacerdote. Devo dire che l'impressione che mi ha lasciato è stata di grande austerità nella sua vita sacerdotale.

In genere festeggiavamo i nostri compleanni il sabato sera. La cuoca preparava una torta che si condivideva nel momento del relax dopo la cena, quando tornavamo dai nostri apostolati. Ci rilassavamo un po' tra chitarre, canti e gioco di carte. Era uno di noi, scherzava e giocava. Il suo compleanno era come uno dei nostri.

Conosce qualche altra manifestazione di affetto o riconoscenza dei fedeli nelle parrocchie o in altri luoghi in Argentina collegata al compleanno e alla vita di Jorge Mario Bergoglio?

Nel Collegio Máximo di San Miguel, dove padre Jorge Bergoglio ha vissuto prima come Provinciale e poi come Rettore, la stanza che occupava al piano terra è stata destinata alle visite che la gente desidera compiere al luogo in cui ha vissuto per dieci anni.

Ho saputo anche che a Buenos Aires si organizzano tour per conoscere la sua casa natale e la chiesa di San José de Flores, vicino alla quale si trova la casa del clero in cui padre Bergoglio ha vissuto quando era vescovo ausiliare di Buenos Aires. Flores è la zona più popolare della città e lui era felice di vivere lì. Già allora mobilitava i fedeli delle parrocchie perché uscissero in strada, visitassero le case, andassero in missione nella città per annunciare il Vangelo con fervore ed entusiasmo.

In occasione dell'Angelus di domenica scorsa, il papa ha invitato i fedeli ad essere parte di una Chiesa gioiosa e accogliente. Papa Francesco è allegro nella sua vita privata?

È una persona allegra, con uno spiccato senso dell'umorismo, racconta barzellette, sa ridere anche di se stesso. Credo che il suo atteggiamento derivi da una profonda vita spirituale, dalla sua preghiera quotidiana, come stabiliscono le norme della Compagnia di Gesù. Per poter dedicare del tempo alla preghiera in genere si alza molto presto.

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