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Aperta al pubblico, per la prima volta, la Necropoli vaticana

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È già possibile prenotare per le visite guidate che partiranno all’inizio del 2014

Da gennaio, per la prima volta, sarà aperta al pubblico l’area di circa 1.000 metri quadrati della Necropoli Vaticana, riemersa alla luce in varie fasi, a partire dal 1930. Cimitero riservato a gente povera, schiavi, liberti, ma anche, successivamente, al ceto medio e ai cavalieri, presenta sepolture in straordinario stato di conservazione (pavimentazioni a mosaico, stucchi, affreschi, sarcofagi, vetri), perché la zona è sempre stata soggetta a frane di argilla, che l’hanno perfettamente preservata, riconsegnando al mondo uno spaccato della società romana dal I secolo a.C. al II. La presentazione dei Musei Vaticani è avvenuta martedì scorso.

«Sarà una sorta di laboratorio aperto», ha affermato il curatore del Reparto Antichità greche e romane Giandomenico Spinola, chiarendo che le ricerche nella Necropoli non sono ancora concluse.

I visitatori, ha detto il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, potranno iniziare già ora a prenotarsi per le visite guidate che partiranno all’inizio del 2014 e comprenderanno non più di 25 persone per volta. Le passerelle consentono di ammirare le sepolture situate ai vari livelli della collina che degrada verso l’antica Via Triunphalis. L’allestimento del sito archeologico e il nuovo scavo (avviato nel 2009 e terminato nel 2011), è stato finanziato dal Canada Chapter dei Patrons of the Art in the Vatican Museum.

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