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Papa Francesco, “Comunicatore dell’anno” secondo il Parlamento Europeo

AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE
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Verrà proclamato il 13 dicembre a Roma

Papa Francesco continua a ricevere riconoscimenti. Dopo essere stato nominato “Personaggio dell'anno” dalla rivista statunitense “Time”, il 13 dicembre verrà proclamato a Roma dal Parlamento Europeo “Comunicatore dell'anno”.

“Papa Francesco parla, twitta, telefona. Buona parte del suo successo dipende da questa relazione speciale con la gente” (Famiglia Cristiana, 19 settembre).

“Parla e dappertutto mette al centro il Vangelo”. “Dice cose tanto normali, secondo lo spirito e la lettera del Vangelo, che diventano stranezze, financo anomalie. E ciò per due motivi. Ci siamo talmente abituati all’opacità e all’ambiguità che accompagna il ricoprire cariche pubbliche che Bergoglio ci meraviglia. In realtà lui è un esempio e il suo stile riscatta la carica pubblica di leader e trova su questo un apprezzamento diffuso e trasversale. Soprattutto per un motivo: Bergoglio è coerente con il Vangelo e con la propria storia personale. Il secondo motivo della meraviglia è che forse i credenti hanno circondato il messaggio di Gesù di lontananza dalla vita reale e così che lo fa riavvicinare è considerato per lo meno singolare”.

Per l'arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, la comunicazione di papa Bergoglio si caratterizza per il fatto di mettere al centro “una comunicazione a dimensione umana”. “Per papa Francesco il grande continente digitale non è semplicemente tecnologia, ma è formato da uomini e donne reali che portano con sé le proprie ansie, la ricerca del vero, del bello e del buono” (Vatican Insider, 12 dicembre).

Molti di coloro che “abitano” le grandi reti sociali, ha osservato il presule, “non entreranno mai in chiesa, ma anche a loro abbiamo il dovere di annunciare il Vangelo”. Per questo, “la Chiesa e i suoi pastori devono essere in quest’ambiente, devono evangelizzare in Internet, non attraverso Internet, perché è nell’ambiente della rete che sono chiamato ad essere chi sono”.

“Dio parla attraverso gli avvenimenti quotidiani e Papa Francesco ci spinge verso una mistica che dona spessore all’attualità, imparando a sentire, a vedere Dio che non si stanca mai di operare in ogni momento della nostra vita, della storia”.

A ottobre, il papa ha ottenuto anche il premio “Comunicazione semplice”, conferito dall’Istituto Europeo Terzo Millennio, che a Roma si occupa da dieci anni di consulenza e formazione proprio nel settore della comunicazione.

Il direttore dell’Istituto, Andrea Pizzicaroli, ha affermato che la comunicazione semplice “è quella chiara e che cerca di arrivare il più possibile a più persone trasmettendo un messaggio autentico, proprio come lo si sente nel cuore”. Il segreto, ha osservato, è la sincerità: “quando uno è sincero con se stesso e con gli altri la comunicazione fluisce in maniera coerente; nessuno può mettere in discussione quello che tu dici perché ne sei profondamente convinto. Se si è convinti si comunica in maniera semplice e la gente lo capisce” (Radio Vaticana, 29 ottobre).

“Questo Papa è riuscito in maniera deflagrante e soprattutto nuova, innovativa ad arrivare direttamente alle persone”, ha aggiunto. “Papa Francesco spesso stringe mani 'alla pari', in maniera diretta come se fosse un amico, un parente, una persona cara come effettivamente lui è. Quindi, questo tipo di comunicazione ha rivoluzionato tutto perché è un Papa 'accessibile'”.

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