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Renzi, sui temi sensibili sono troppe le distanze con i cattolici

Matteo Renzi al Festival del Volontariato di Lucca

© Centro Nazionale Volontariato

Gelsomino Del Guercio - Aleteia Team - pubblicato il 09/12/13

La svolta laica si Renzi sui diritti degli omosessuali si è certificata nel faccia a faccia per le primarie in onda su Sky. La sua posizione è stata la seguente: «Non impantaniamoci in discussioni sul matrimonio, altrimenti non si fa nulla nemmeno stavolta. Io sono per la civil partnership, perché passi la legge sull’omofobia, e la step child adoption"».

FECONDAZIONE ASSISTITA
Il 21 novembre 2012 su lescienze.it, Renzi apre ad una «complessiva revisione della legge che disciplina la fecondazione assistita (legge 40/2004 ndr) Si rende necessaria, per le criticità e le incoerenze più volte evidenziate dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo». Inoltre propone «la costituzione di una apposita autorità che possa agire in Italia sul modello della Human Fertilisation and Embryology Authority che nel Regno Unito decide caso per caso, (nel caso dell’UK tale autorità agisce nel quadro dei principi dettati dallo Human Fertilisation and Embryologi Act)».

Una posizione ribadita anche nell’intervista a Famiglia Cristiana del 18 luglio 2013: «Quando una coppia che non può avere figli ha la possibilità di ricorrere alla fecondazione assistita è giusto che lo faccia ma non deve trasformarsi in un diritto a tutti i costi. Se uno non ce la fa, deve prenderne atto. Bisogna riflettere sul limite, è qui il punto centrale. Io ho amici carissimi in parrocchia che hanno fatto ricorso alla fecondazione omologa perché non ce la facevano ad avere figli. So che per la Chiesa questo è tecnicamente un peccato, rispetto questa posizione ma capisco anche i miei amici che hanno fatto questa scelta né mi sentirei di giudicarli peccatori».

TESTAMENTO BIOLOGICO
Sempre su lescienze.it il leader del Pd ha detto di condividere il testamento biologico. «Nel pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, proponiamo di riconoscere la libertà di ciascuno di indicare sino a che punto si intende essere sottoposti a terapie nel caso si perda la coscienza e la capacità di esprimersi senza una ragionevole speranza di recupero. La nutrizione e l’idratazione artificiale siano garantite per tutti coloro che non le rifiutino esplicitamente nelle dichiarazioni anticipate di trattamento».

A Famiglia Cristiana, nell’intervista del 18 luglio, è stato più diplomatico: «Sono stato molto colpito dalla vicenda Terry Schiavo in America. Se dovesse capitare a me vorrei che fossero i miei cari a decidere. In ogni caso, penso che su questi temi bisogna fare lo sforzo di ascoltarsi reciprocamente e non vivere verità assertive sapendo che la vita è il valore più grande. Non credo che il politico cattolico, in quanto cattolico, debba dire “sì, sì” e “no, no” ma su questi temi così complessi occorre fare lo sforzo del dialogo. C’è il rischio che i cristiani si “specializzino” in ciò che c’è all’inizio e ciò che c’è alla fine della vita e trascurino quello che c’è in mezzo, cioè la vita. E la vita è fatta di scelte culturali, lotta alla solitudine, desiderio di vivere da protagonisti»

AMNISTIA E INDULTO
In apertura della campagna elettorale per le primarie, alla Fiera del Levante di Bari, Renzi si schierava contro amnistia e indulto, definendoli «un clamoroso autogol». «Bellissimo vedere chi fa volontariato nelle carceri, ma come facciamo a insegnare la legalità ai giovani e agli studenti se ogni sei anni buttiamo fuori i detenuti perché le carceri scoppiano?», questo il pensiero del segretario democratico.

Ancora una volta, Renzi è finito nel mirino delle critiche di Famiglia Cristiana che in un editoriale del 13 ottobre lo bacchettava severamente: «Il sindaco di Firenze, il giovane politico proveniente dalla Margherita, studioso di La Pira e di Bonhoeffer, ex scout, cattolico militante, ha dichiarato che l’indulto e l’amnistia sollecitati da Napolitano nel suo messaggio al Parlamento sono inopportuni, “un clamoroso errore”».

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fecondazione assistitalaicitàmatteo renzipartito democraticotestamento biologicounioni gayvalori non negoziabili
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