Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Maria, la donna più sensuale e sensata della storia

© DR
Condividi

C’era il profumo e il sospetto di una giornata qualsiasi quel mattino a Nazareth…

Quella voce era stata simile ad un dolce arpeggio, come di perle gettate su un metallo prezioso: “Ave, Maria, straripante di grazia: il Signore è con te”. C'era profumo di pane e di bucato, di stoffe e di aromi mattutini, di letti da rifare e stoviglie da maneggiare. In quella casa stavano gli arnesi semplici di tutti i giorni: le stoffe sul lettuccio, i rotoli, il lume con la piccola brocca vicino, rami di pesco e rami di pero. C'era il profumo e il sospetto di una giornata qualsiasi quel mattino a Nazareth. Invece toccò a Maria, anonima donna di periferia, sperimentare in anteprima ciò che i discepoli sperimenteranno fra qualche anno: puoi anche sapere dove incontri Cristo ma non saprai mai dove Lui ti condurrà dopo averLo incontrato. L'unica cosa certa è che quella casa, modesta come chi vi abita, fra poco diventerà troppo piccola per contenere il gaudio di una promessa dilagante – “sarai madre dell'Altissimo” -; di una sorpresa che un piccolo cuore di donna, fosse anche quello della (Ma)donna, non può contenere.

La sua ferialità intrigò pure l'Eterno che la Sua donna se la scelse proprio da là: dai rioni popolari, pieni di sudore e impregnati di concime. Dai quartieri bassi, dove i tuguri dei poveri, se rimangono ancora in piedi, è perchè si appoggiano a vicenda (liturgia della Solennità dell'Immacolata Concezione di Maria). L’ha scoperta lì, in mezzo alla gente, e se l’è fatta sua. Non c’erano trucchi spirituali! “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”: nessun Giusto aveva mai goduto di un simile saluto. E' il più eclatante che sia mai stato indirizzato dal cielo alla terra: è sbalordimento completo per l’umile fidanzata del carpentiere Giuseppe. Tanto che deve intervenire direttamente il Cielo per reggerla: “non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. Ma come può una ragazza portare il peso di una tale scommessa senza subirne le vertigini? Tra l'altro i conti non Le tornano: “non conosco uomo. Com'è possibile?”. Ci sono giorni nei quali anche il Cielo prova le vertigini: non ci sta ad essere presa in giro, racconta a quell'Angelo di passaggio la sua fatica d’essere rimasta vergine, l'umile appartenenza al rango dei semplici di cuore. Quest’istante poteva bloccare lo scorrere dell’Eterno nel tempo. Non devono essere stati attimi di serenità per l’Eterno. La prima volta che Maria apre bocca, il Cielo trema: pronuncerà cinque frasi e una canzone (il Magnificat). Tanto basta per aver fatto di Lei la donna più sensuale e sensata della storia.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni