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L’amore esiste o è solo una fantasia?

© LilKar/SHUTTERSTOCK
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Non possiamo vivere senza, ma non si trova facilmente: abbiamo bisogno di educazione, guida, maturazione

Ogni essere umano anela nel proprio cuore a trovare l'amore, viverlo e morire dopo essere stato amato. Per quanto se ne parli male o se ne neghi l'esistenza, sogniamo sempre il luogo in cui poterlo trovare. Non si può vivere senza credere all'amore. Il continuo scandagliarlo ci ha portato a esigere prove della sua esistenza, a chiedere agli altri che ci diano un'evidenza irrefutabile della sua realtà, che non è una mera illusione, né un'effimera emozione di stomaco a cui il tempo sa porre fine, ma purtroppo cerchiamo in altri ciò che dovremmo iniziare a cercare in noi stessi.

È questo il primo grande errore: cercare l'amore in altri e non dentro di sé. Crediamo che siano gli altri a doverci convincere che non siamo di fronte a una fantasia e che solo quando lo rendono tangibile giungeremo alla conclusione di non vivere un meraviglioso racconto di fate. Non riconosciamo una verità: l'amore esiste in chi crede in lui, perché questo è già un indizio della sua presenza. Ciò che accade è che c'è bisogno di educazione, guida, maturazione, perché quello che inizia come una mera esaltazione dei sensi e delle emozioni diventi una decisione che niente e nessuno può far cambiare nel cuore. Quando si ama davvero, e quell'amore è prodotto della convinzione, non esiste alcun potere umano che ci faccia retrocedere da ciò che vogliamo da noi stessi. In questo senso ritengo non validi quanti pensano “se mi ami ti amo” o “ti tratto come mi tratti”. Indipendentemente dalla miseria che ciascuno coltiva dentro di sé, quando l'amore si è sviluppato è capace di restare al di sopra di qualsiasi avversità, perché chi ama non permette che siano gli altri a determinare la qualità di ciò che offre.

E cosa pensare di quelli che in questo affanno di conoscere la forza di un amore sono capaci di chiedere “prove” di questo?

1. Non esistono prove d'amore, perché ciò che si può fare per una persona oggi potrebbe non essere fatto domani.

2. Qualsiasi prova chiesta è un modo velato di manipolare l'altro.

3. “Se dai un dito poi ti prendono tutta la mano”. Si chiederanno sempre più prove d'amore. Non bastano mai.

4. Quando la prova richiesta è di carattere sessuale, la donna deve ricordare che la facilità della sua risposta la trasforma in una “ragazza facile”. La stessa prova d'amore diventa prova della sua facilità.

5. In amore si può impiegare la stessa formula cristiana che vale per il divieto del giuramento: bisogna dire sì o no, o credi o no. La sincerità è ciò che conta.

Amare è la vocazione di ogni essere umano: per questo siamo stati creati, è il nostro principio, il nostro mezzo e il nostro fine, ma in questo desiderio inesauribile di possederlo, di sperimentarlo, commettiamo grandi errori perché si crede che per arrivare ad esso qualsiasi cosa sia valida, incluso il fatto di calpestare gli altri. Non si costruisce una vita sulle ceneri di un'altra. Chi nega agli altri il diritto all'amore, lo nega a se stesso. Non viviamo l'amore da soli, è sempre una vocazione di tutti.

È fondamentale comprendere che l'amore è un atteggiamento di costruzione dell'altro, e ciascuno diventa il mezzo per raggiungere la finalità della propria esistenza (l'altro non è un mezzo mio, sono io un mezzo per lui). Non si tratta più solo di “non fare agli altri ciò che non vogliamo venga fatto a noi”, ma di “fare per gli altri ciò che desideriamo facciano per noi”. L'amore, per esistere, deva andare al di là del puro sentimento e dell'emozione, ed è capace di porsi al di sopra degli stati spirituali che in genere accompagnano i nostri giorni.

L'amore, in quanto tale, non cerca neanche di instaurare la giustizia dato che questa può esistere senza di lui (ma non il contrario), visto che l'amore è capace di donare al di sopra della giustizia stessa e va al di là del merito per diventare donazione totale.

Il problema di tutto ciò risiede nel fatto che non abbiamo compreso che l'amore ha anche bisogno di addestramento, insegnamento e apprendimento per essere capaci di capire che non tutto si riduce a un “bel sentimento” che porta a pensare che quando scompare tutto sia finito. Indipendentemente dal fatto che non esistono emozioni forti che muovono l'interno di sé, l'amore persiste come comportamento, come atteggiamento permanente e come donazione senza restrizioni.

Non stiamo parlando di qualcosa di insignificante o che si trova all'angolo della passione, né nella semplicità della simpatia o dell'innamoramento; l'amore ha pelle ma non è epidermico, ha baci ma non cerca la passione, ha abbracci ma non è possessivo, ha corpo ma non è rivestito di genitalità. Stiamo parlando di ciò che è essenziale per l'uomo e quindi è quello che deve portare alla perfezione della sua vita.

Solo l'amore orienta la vita, salva dal nonsenso dell'esistenza, dà pienezza all'essere e ci rende eterni nel tempo. Chi vuole essere deve amare, e chi ama diventa “dio” senza essere Dio.

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