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Anche l’impresa deve essere un luogo di riconciliazione

© EDHAR/SHUTTERSTOCK
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I veri leader sono capaci di trovare punti di incontro e soluzione e di trasmettere serenità anziché conflitti

I conflitti lavorativi fanno sprecare molta energia e dividono l'organizzazione al suo interno. Oggi si parla spesso di “mediazione di conflitti” come se la soluzione ai problemi di fondo risiedesse nel “gestire” i problemi esistenti per renderli più tollerabili. Altri fuggono dalle situazioni difficili come se queste si risolvessero da sé. La vera risposta al conflitto implica il fatto di andare alla radice del problema per poter così vivere l'autentica riconciliazione tra le persone che formano l'organizzazione.

Rancori, invidie, vizi di ogni tipo indeboliscono l'ambiente di comunione tra le persone. Anche se questi fattori invisibili spesso non si avvertono facilmente nelle diagnosi del clima lavorativo, rappresentano la vera causa di disunione che impedisce di avanzare in un progetto comune. Se una persona vive in uno stato di tensione o frustrazione interiore, trasmetterà questo stato d'animo nelle sue relazioni personali, proiettando sugli altri le proprie problematiche.

Per generare una cultura di riconciliazione si devono promuovere spazi di libertà perché la persona possa aprirsi alla verità. Conoscendo le nostre debolezze, saremo più aperti a cooperare con gli altri, senza giudicare implacabilmente i loro errori. Allo stesso modo, si deve vivere la dinamica del perdono. Lungi dal cercare di giustificare i nostri errori, dobbiamo avere la capacità di chiedere perdono quando sbagliamo e chiedere agli altri quali ambiti della nostra vita hanno bisogno di essere riconciliati.

Ricordiamo che nessuno dà ciò che non ha. Chi non ha pace, non può generare un ambiente di armonia nella sua équipe di lavoro, né guidare con l'esempio le persone che deve coordinare. I veri leader sono capaci di trovare punti di incontro e soluzione, trasmettere serenità anziché conflitto, guardare alla realtà con speranza, senza cedere allo sconforto tra le avversità.

È compito di tutti promuovere una dinamica di riconciliazione all'interno della realtà organizzativa, iniziando con la nostra testimonianza di vita, in un'autentica apertura a Dio, unico capace di riconciliare il più profondo del nostro essere, e poter così essere agenti di riconciliazione con tutti i membri dell'organizzazione per procedere uniti in una stessa direzione.

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