Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 26 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconNews
line break icon

La rivoluzione della ludicizzazione è già qui

EA GAMES

Aleteia Team - pubblicato il 29/11/13

Se le tecniche del gioco possono essere usate per buoni propositi, come aiutare a trovare una cura per l'Aids, ci può essere anche un lato più oscuro

di Eugene Gan

Pensate che i videogiochi siano solo per bambini? Sbagliato. L’età media della persona che utilizza i videogiochi è ora di 37 anni, e nel 2012 i consumatori hanno speso 20.77 miliardi di dollari in videogiochi, hardware e accessori. Il 77% delle famiglie americane ha dei videogiochi, e nel caso in cui si pensi erroneamente che sia un fenomeno diffuso solo negli Stati Uniti ecco un paio di dati interessanti: la Cina ha il più alto numero di giocatori, e il 66% della popolazione della Germania è giocatrice attiva. Si può star certi che è un settore a cui il mondo degli affari presta molta attenzione.

Pensate che i videogiochi riguardino solo i ragazzi? Sbagliato. In base all’ultimo rapporto della Entertainment Software Association, il 45% di tutti i giocatori è di sesso femminile, con le donne con più di 18 anni che rappresentano una porzione significativamente superiore della popolazione giocatrice (31%) rispetto ai ragazzi di 17 anni o meno (19%).

Pensate che potete evitare i videogiochi nella vostra vita quotidiana? Potete provarci, ma saranno sempre più difficili da evitare. Il modo di pensare “alla videogioco”, inoltre, è sempre più la filosofia su cui si costruiscono i social media online. È definito “ludicizzazione” e punta a permeare i nostri media, il nostro intrattenimento, il nostro sistema educativo e il posto di lavoro, per non menzionare i possibili cambiamenti nel modo in cui interagiamo con la vita stessa. Probabilmente l’avete già incontrato, forse senza nemmeno rendervene conto. È proprio perché i videogiochi sono così onnipresenti nella nostra cultura che l’ambiente è perfetto perché la ludicizzazione faccia presa e prosperi. La ludicizzazione è il nuovo social media. È lo zeitgeist [spirito del tempo, a indicare la tendenza cultura predominante] della nostra epoca. È nell’aria. Lo si respira (o ci si soffoca). È surreale, spaventoso ed eccitante allo stesso tempo.

La ludicizzazione non riguarda la creazione di video di per sé. È, in base alla definizione popolare, l’applicazione del pensiero e delle pratiche del videogioco (ad esempio il design del gioco, la meccanica, la teoria e le tecniche) ad attività e processi diversi dal gioco per trovare modi nuovi e creativi per risolvere problemi e attirare il pubblico. In altre parole, consiste nel prendere i principi e le pratiche migliori di giochi come Angry Birds, Plants vs. Zombies e The Sims e usarli per creare qualsiasi cosa da siti web che vi faranno tornare, a programmi Frequent Flyer, alle diete e ai piani che promuovono una vita sana fino a quel timer infernale che conta il numero dei secondi che rimangono per comprare quell’oggetto e spinge a raggiungere il telefono (o a cliccare su “Compra ora!”).

Come può raggiungere tutto questo la ludicizzazione? C’è un’intera serie di principi di design della ludicizzazione, ciascuno dei quali lotta per emergere nel mercato perché ci sono tanti modi di lucidizzare quante sono le idee per fare qualcosa di divertente e accattivante. Uno dei miei esempi preferiti comprende il fatto di giocare a un puzzle online chiamato Foldit che ha giocatori in tutto il mondo che collaborano a incrociare molecole di proteine in tre dimensioni. L’obiettivo? Trovare modelli o stati ottimali nelle strutture proteiche (può essere davvero divertente per le persone che amano i puzzle). Ma non è tutto; il vero fattore decisivo è che si tratta di un esperimento per più giocatori in cui chi gioca risolve reali problemi della ricerca scientifica. In particolare, gli scienziati hanno passato 15 anni a cercare di svelare la struttura di una proteina collegata all’Aids che, se risolta, rappresenterebbe un significativo passo avanti nella cura delle malattie retrovirali. Quando Foldit è arrivato online (o a livello virale, si potrebbe dire – scusate il gioco di parole), i giocatori hanno risolto il puzzle in 10 giorni. 15 anni contro 10 giorni, ragazzi. La ludicizzazione vince.

  • 1
  • 2
  • 3
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
WSZYSTKICH ŚWIĘTYCH
Gelsomino Del Guercio
8 modi per aiutare e liberare le anime del Pu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni