Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 27 Gennaio |
Santi Timoteo e Tito
home iconArte e Viaggi
line break icon

Santa Priscilla: nuovi splendori della “regina delle catacombe”

© PCAS

Chiara Santomiero - Aleteia Team - pubblicato il 20/11/13

Il complesso cimiteriale sulla via Salaria, oggetto di sofisticati interventi di restauro e valorizzazione, è adesso accessibile anche con Google Maps

Le origini della fede con tutta la forza della visione cristiana della vita eterna professata dai primi cristiani nelle catacombe e la più sofisticata tecnologia al servizio del recupero e della valorizzazione di un patrimonio iconografico unico al mondo: l’antichità più remota e la modernità più recente si sposano felicemente nel lavoro di restauro e conservazione portato a termine nelle catacombe di santa Priscilla a Roma. Il termine di questo lungo itinerario è stato “festeggiato” dalla Pontificia Commissione di archeologia sacra con la presentazione alla stampa e al pubblico del sito rinnovato.

Forse sono Felice e Filippo, considerati dalla tradizione agiografica figli di Santa Felicita e sepolti nella basilica di S. Silvestro, le due figure maschili in tunica e pallio ai margini dell’affresco. E forse sono i due figli della matrona orante raffigurata nel clipeo centrale quel fanciullo e la fanciulla che gli apostoli Pietro e Paolo introducono in Paradiso. Di certo è una immagine piena di suggestione l’ultima sequenza iconografica svelata dal laser nel complesso di santa Priscilla collegato alla basilica di S. Silvestro e sottoposto negli ultimi cinque anni a una serie articolata di interventi archeologici. Dalla patina nera dei secoli, in un cubicolo noto già dai primi anni del ‘900 ma in una condizione di degrado tale da non lasciar leggere il programma decorativo, è emersa anche il profilo di Lazzaro, in un’originale rappresentazione del miracolo della sua resurrezione dai morti, con l’immagine di Cristo che sfiora il corpo dell’amico ancora avvolto dalle bende.

“Poscia sulla stessa via (Salaria) arrivi alla chiesa di S. Silvestro, ove riposa una moltitudine di santi: in primo luogo il santo papa e confessore Silvestro e ai suoi piedi il santo papa Siricio, e sul lato destro il papa Celestino e il vescovo Marcello, i martiri Felice e Filippo e una moltitudine di santi sotto l’altare maggiore e in una grotta il martire Crescenzio e in un’altra la santa martire Prisca, e Fimite riposa in un cubicolo all’uscita e in un’altra grotta la santa martire Potenziana e Prassede”. La Notitia ecclesiarum del VII secolo dava ragione della straordinaria fioritura di testimoni della fede sepolti nel complesso del cimitero di Priscilla risalente al IV secolo, che come tutti i principali luoghi della Roma sotterranea cristiana fu sottoposto ad esplorazione archeologica a partire dalla metà del XIX secolo. E’ qui che si trova la più antica immagine della Madonna rappresentata insieme al profeta Balaam che annuncia, indicando una stella, la nascita del Messia. Nella “Cappella greca”, invece spunta l’adorazione dei Magi con la rappresentazione della Madonna seduta, con il Bambino sulle ginocchia verso la quale si dirigono gli autorevoli personaggi. Tutte evidenze, secondo mons. Giovanni Carrù, segretario della Pontificia Commissione di archeologia sacra, del particolare interesse della comunità che faceva capo alle catacombe di Priscilla per il ciclo dell’Infanzia del Salvatore. Con una “evidente componente catechetica che può essere utile anche ai pellegrini del nostro tempo per ripercorrere le tappe fondamentali del percorso salvifico”.

L’intervento promosso dalla Pontificia Commissione di archeologia sacra ha riguardato anche il restauro degli oltre 700 frammenti di sarcofagi provenienti dalla necropoli che in età tardo imperiale si estendeva in questo tratto della via Salaria nova. Staccati dalle pareti su cui rimanevano esposti dalla prima sistemazione museale è stato possibile anche ricostituire l’unità di numerosi sarcofagi. Questo lavoro (la catalogazione dei frammenti è consultabile online sul sito http://mupris.net) ha suggerito di curare una nuova esposizione secondo i più aggiornati criteri didattico-espositivi di cui potranno beneficiare d’ora in poi i visitatori di quella che è denominata la “regina delle catacombe”.

  • 1
  • 2
Tags:
artecultura
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
4
Claudia Koll Vieni da me Rai1
Silvia Lucchetti
Claudia Koll: ho pregato tanto per mio figlio malato e ho ricevut...
5
WOMAN,OUTSIDE,BORED
Gelsomino Del Guercio
Soffri di accidia? Scoprilo e segui i rimedi di un monaco del IV ...
6
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
7
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni