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Il topless, una moda che dilaga in tutto il mondo

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Forum Libertas - pubblicato il 20/11/13

A imitazione delle star, si tende sempre di più a spogliarsi per qualsiasi motivo

Madri e padri dell'associazione di genitori AMPA, universitari, sportivi, poliziotti e pompieri, hostess, femministe… Molti di loro rivendicano qualsiasi cosa seguendo la scia di artisti ai quali costa poco esibirsi seminudi o in atteggiamenti dall'alto tasso erotico.

L'ultimo caso strombazzato è stato quello di Miley Cyrus, con la sua esibizione in cui invitava al sesso accanto a Robin Thicke agli MTV Video Music Awards 2013 o nei suoi due video recenti in cui appare nuda e che le hanno procurato un battibecco con Sinéad O'Connor; ma ci sono anche Britney Spears, Lindsay Lohan, Madonna, Lady Gaga, Rihanna, Beyoncé, Kylie Minogue o Jennifer Lopez.

Sono tutte ricche, famose ed esperte nel creare scandali con il loro esibizionismo e gli atteggiamenti carichi di erotismo. Anche le due stelle più mediatiche del calcio, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi (eredi di Beckham nel loro aspetto da modelli), sono stati ritratti dai mezzi di comunicazione in biancheria intima per motivi diversi: il primo per ragioni pubblicitarie ed economiche, il secondo per una causa solidale.

In questo modo, diventano un modello da imitare in una società che vuole liberarsi dai vincoli e che ha perso la direzione e per rivendicare qualsiasi causa non esita un momento a esibirsi nuda.

È anche il ricorso facile per protestare contro tutto ciò che è stabilito, come nel caso delle femministe radicali di Femen, che il 17 novembre esibivano il petto nudo a Madrid per tentare di disturbare una marcia pro-vita, o che il 9 ottobre scorso hanno allestito uno show attivista seminude al Congresso dei deputati spagnolo.

Una giustificazione ormai trita: il “nudo artistico”

Non è solo per rivendicazioni radicali che uomini e donne si esibiscono nudi per strada o in pubblicazioni come i calendari, una scelta di moda da alcuni anni, e anche gruppi “normali” come un'associazione di madri e padri (AMPA) si sono uniti a queste azioni.

I membri dell'AMPA di una scuola di Corbera de Llobregat (Spagna), la scuola Cau7 de la Guineu, hanno posato nudi in un calendario per chiedere una ristrutturazione. “La nostra scuola è nuda. Manca una palestra, una mensa grande, una biblioteca, una cucina, un'aula di informatica…”. Con questa lista di rivendicazioni, Raquel Montfort, membro dell'AMPA, giustifica la decisione di posare nudi per il calendario.

L'idea è tratta da un'iniziativa simile di un gruppo di madri di Valencia apparse in biancheria intima per ottenere il trasporto scolastico dei figli da parte della scuola Evaristo Calatayud di Montserrat. L'AMPA di Corbera, ad ogni modo, è andata oltre e si è deciso che i corpi apparissero nudi e dipinti. I disegni sono opera di una madre e di un familiare.

Sulla stessa linea di giustificare la decisione di spogliarsi per il calendario, la Montfort ha affermato “Non siamo sexy, quello che cercavamo era un nudo artistico”, una vecchia argomentazione tipica dei professionisti del nudo e assai utilizzata nel postfranchismo, soprattutto da attrici e artiste di secondo livello.

“Protesta in palla!!!": tutto il mondo coinvolto

Oltre a questi genitori, sono molti i gruppi che hanno aderito alla moda di spogliarsi per rivendicare qualche causa persa. “Protesta in palla!!!” dice una web che raccoglie casi di gruppi di persone che protestano spogliandosi.

Tra gli altri, i casi di studenti dell'Università di Barcellona (delle facoltà di Medicina, Geologia e Veterinaria) e dell'Università di Murcia che nel 2010 si esibivano come Dio li ha fatti per ottenere denaro “per viaggiare verso le destinazioni più esotiche”.

Lo hanno fatto nel 2008 anche gli studenti di Giornalismo, posando nudi in un calendario per raccogliere fondi e poter andare ai Caraibi. Tredici universitari della facoltà di Scienze della Comunicazione hanno posato nudi “in modo artistico”.

Altrettanto hanno fatto in diverse occasioni pompieri e pompiere, e anche poliziotti, nei rispettivi calendari di nudo a fini solidali. Nel 2009, ad esempio, la ONG SOS Ayuda sin Fronteras presentava un calendario solidale con le sue volontarie come protagoniste. Tra queste c'erano poliziotte, pompiere, infermiere e ogni tipo di collaboratrici collegate a unità d'emergenza. Si trattava di raccogliere denaro per progetti solidali, come portare cibo in Burkina Faso.

I pompieri di La Coruña (Spagna) hanno realizzato il proprio calendario nel 2011, con un alto contenuto erotico. Al grido “Tutti contro il fuoco con l'ardore del nudo”, volevano raccogliere denaro in vista del Natale ormai prossimo.

Anche i castellers, che formano le torri umane di lunga tradizione in Catalogna, si sono uniti alla crociata del nudo registrando un video in cui la coreografia è formata da un gruppo di castellers che ballano coprendosi le parti intime con una specie di racchette poco più grandi di quelle utilizzate nel ping-pong.

Un altro gruppo contagiato dal virus del nudo è quello delle hostess. Quelle della ormai scomparsa Air Comet hanno posato nude nel 2010 per reclamare gli stipendi che doveva loro il presidente Gerardo Díaz Ferrán. Si trattava di un calendario in cui dieci hostess posavano in un aereo per rendere pubbliche le proprie rivendicazioni.

Ronaldo e Messi in boxer

Nel mondo dello sport, i manifesti di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi in boxer potrebbero servire da ispirazione affinché altri sportivi seguano il loro esempio al momento di dover avanzare rivendicazioni.

Quello di Ronaldo fa bella mostra nel Comune di Madrid in una foto gigantesca con un boxer attillato della marca CR7. In questo caso, l'obiettivo è pubblicitario e quindi economico. Messi si è invece fatto immortalare da Dolce & Gabbana, di cui è modello, per raccogliere 350.000 euro per la sua fondazione.

Altri giocatori che hanno posato in biancheria intima sono Neymar o Llorente, tutti con Beckham come primo referente. Da ricordare anche la collezione di calendari intitolata “Dei dello stadio”, in cui giocatori di rugby di varie squadre e vari Paesi posavano nudi.

Non stupisce, quindi, che i giocatori della squadra galiziana del Verín abbiano posato nudi lo scorso anno per risanare i conti del club con la vendita di calendari a 10 euro.

Articolo pubblicato su Forum Libertas

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