Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 28 Gennaio |
Sant'Angela Merici
home iconNews
line break icon

Angèle Lieby: “Una lacrima mi ha salvato”

Chiara Santomiero - Aleteia Team - pubblicato il 18/11/13

L'incredibile storia della donna francese cui i medici volevano “staccare la spina”

La sua storia sembra uscita da una novella di Poe: essere vivi ma essere considerati morti o sul punto di esserlo. Di sicuro i medici credevano che fosse arrivato il momento di staccare la spina. E' l'incredibile storia di Angèle Lieby che adesso ha scritto un libro e afferma: “La vita è un dono”.

E' stata una lacrima a salvarla e per questo ha intitolato il suo libro, scritto con l'aiuto del giornalista Hervé de Chalendar e che in Francia ha venduto più di 200 mila copie, “Una lacrima mi ha salvato” (S. Paolo). La storia comincia il 13 luglio 2009 quando Angèle Lieby, operaia di 57 anni, arriva all'ospedale di Starsburgo per una forte emicrania. Mentre discute con i medici non si sente bene, inizia a parlare con difficoltà, fatica a respirare, perde conoscenza. I sanitari decidono di intubarla e provocarle il coma farmacologico, dal quale – è il parere dei medici – Angèle non si risveglierà mai più.

In realtà, Angèle sente tutto ma, come racconterà poi, non vede niente. Attorno a lei c'è il buio e i familiari disperati, il marito Ray e la figlia Cathy, a sua volta madre di due bambine. Angèle capisce che dipende da una macchina e che i medici non danno speranze sulle sue possibilità di ripresa.

“Dopo tre giorni di coma in cui il suo corpo subisce continui peggioramenti, il 17 luglio un medico – che lei ironicamente soprannomina “dottor Sensibilità” – consiglia al marito di prenotarle un posto al camposanto e di iniziare a contattare le pompe funebri. È meglio intendersi per tempo sulle misure della bara. Angèla sente tutto. Cerca di urlare, ma la sua è una voce muta. Si accorge che il marito le tiene la mano, ma non ha forza per fare alcun cenno. Si accorge e prova dolore quando i dottori le pinzano un seno, ma non può farlo intendere a chi “sta fuori”. Dice nel libro: «Quello che provo non corrisponde a ciò che trasmetto»” (Tempi.it 4 novembre).

Il marito si oppone al consiglio dei medici che vorrebbero staccare la spina mentre Angèle, muta per tutti, recita il Padre Nostro. E così accade il miracolo. Il 25 luglio che è il giorno del suo anniversario di matrimonio, la figlia Cathy entra nella stanza e le confessa di aspettare il terzo figlio. Il suo desiderio sarebbe che la nonna potesse vederlo. E' allora che dagli occhi della donna “in coma” scende una lacrima che fa precipitare Cathy dai medici. Poi c'è il movimento di un mignolo e la constatazione che in lei c'è vita.

Finalmente arriva anche la diagnosi giusta: Angèle soffre della sindrome di Bickerstaff e dopo una lunga e faticosa rieducazione giunge alla guarigione.

Nel libro di Angèle c'è anche la denuncia di una certa parte della cultura occidentale che liquida frettolosamente le vite che non si ritengono meritevoli di cure. «Sono l’unica donna al mondo che ha potuto leggere il preventivo del suo funerale», ha scherzato Angèle durante la trasmissione A sua immagine (Rai Uno) durante la quale ha raccontato la sua storia. Ma ha anche aggiunto che ciò che la ha salvata è stata certamente la sua volontà di vivere, ma anche l’amore dei suoi cari e la sua fede: «Ho pregato molto», ha spiegato (A sua immagine 4 novembre).

Per quanto riguarda il suo caso, «spero sia pedagogico», ha detto Angèle, che ha aggiunto di aver voluto scrivere il libro «perché queste cose non succedano più. Non voglio tenermi tutto per me». Angèle vuole diventare la testimone delle “statue viventi” che sono negli ospedali e non possono farsi sentire. «Vivete a fondo la vita» è il suo messaggio: «La vita è un grandissimo dono» (A sua immagine 4 novembre).

Tags:
testimonianze di vita e di fede
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
3
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
4
Claudia Koll Vieni da me Rai1
Silvia Lucchetti
Claudia Koll: ho pregato tanto per mio figlio malato e ho ricevut...
5
WOMAN,OUTSIDE,BORED
Gelsomino Del Guercio
Soffri di accidia? Scoprilo e segui i rimedi di un monaco del IV ...
6
messe avec masques
Lucandrea Massaro
Cambia di nuovo il Rito della pace durante la Messa
7
BRUISED CORTO ANIMATO ROK WON HWANG
Catholic Link
Corto animato: abbracciami, Signore, perché nel dolore voglio rif...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni