Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

I sacerdoti servono a qualcosa?

© VINCENZO PINTO / AFP
Condividi

Perché sono necessari i presbiteri? Perché Cristo è necessario

di Juan Ávila Estrada 

In un mondo che esalta il valore del light e dell'istantaneo, anche l'ambito della fede è esposto alla minaccia del facile, dell'effimero e del superficiale. Per questo incontriamo troppo spesso persone sicure che per arrivare a Dio sia superfluo e perfino ostativo ciò o chi vuole renderlo presente nel mondo. Chi si è costruito una fede comoda e “a modo proprio” non ha avuto alcun riguardo nel gettare alle ortiche i sacramenti, e tra questi il ricorso al ministero sacerdotale. Anche se è vero che ogni rapporto con Dio è personalizzato, si ritiene inutile che ci sia un sacerdote, “preso fra gli uomini, (…) costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati” (Eb 5,1). In questo modo ciascuno opta per edificare una costruzione senza strumenti di lavoro perché ritiene che le proprie mani possano stringere, inchiodare, tagliare.

 
È vero che nessuno può stabilire relazioni con Dio al posto di qualcun altro. In questo ogni uomo è insostituibile, non si può chiedere a un altro che faccia per sé ciò che si deve fare, e il rapporto con il Trascendente è una di queste cose. È anche vero, però, che nel suo progetto di Salvezza Dio ha stabilito una Chiesa che è Madre e Maestra attraverso la quale concede la sua Grazia santificante e agisce in modo umano per essere compreso dagli umani. Che Gesù Cristo, il Signore, si sia fatto uomo è una prova di questo; non si potrebbe comprendere in altro modo il fatto di poter accedere all'Inconoscibile, all'eternamente Altro. Per molti, tutto ciò che odora di ponte, cammino o accesso deve essere bombardato perché l'avvicinamento alla divinità sia immediato e prodotto della propria bontà umana. A volte siamo così sicuri di noi stessi che dimentichiamo le parole di Gesù quando afferma “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6), ma anche quelle che ha rivolto ai discepoli quando ha detto loro “Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi” (Gv 20,21).
 
In questo senso possiamo comprendere che la mediazione di Cristo è ASSOLUTAMENTE necessaria per l'uomo che vuole arrivare a una comunione perfetta con Dio. “Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare” (Mt 11,27). La conoscenza e l'avvicinamento a Dio sono un dono gratuito di suo Figlio Gesù Cristo. L'eternità del suo sacerdozio è condizione necessaria per realizzare con Dio un'alleanza eterna che benefici l'uomo di tutti i tempi. Cristo è necessario perché Dio è necessario, e senza di Lui l'uomo non raggiungerà mai l'obiettivo della sua esistenza, ma questo sacerdozio UNICO di Gesù si è prolungato attraverso il sacerdozio che ha lasciato nella sua Chiesa, non come una copia grossolana e simbolica del sacerdozio del Signore, ma come una partecipazione al suo ministero, che la Chiesa esercita in modo fedele, assistita dallo Spirito Santo perché in questo modo l'uomo di ogni tempo possa accedere a Dio, essendo così strumento efficace di comunione con Lui.
 
Questa non è in alcun modo un'usurpazione dell'attività salvifica di Gesù, ma al contrario un compimento del suo desiderio di avvicinare tutti gli uomini a Dio visto che ciò che fa la Chiesa non lo fa per capriccio proprio ma per espresso mandato del Salvatore, che ha confidato in lei e le ha affidato il compito di prolungare in ogni epoca e luogo la sua presenza nel mondo.
 
Non è mai stato facile, però, accettare l'aiuto di qualcuno, l'intercessione di qualcuno, la santificazione attraverso qualcuno. È più semplice continuare a ostinarsi a credere che si può fare tutto da soli, che abbiamo tutte le forze e le risorse sufficienti per raggiungere con le nostre mani il cielo e che è possibile erigere nuove torri di Babele che ci facciano “salire” all'eternità. La superbia umana, che è stata il grande peccato di tutte le genti, ci impedisce di vedere un Dio che discende come uomo, che si fa uomo, che sceglie uomini e santifica per mezzo di uomini, proprio perché l'uomo non può arrivare a Dio a meno che non sia Dio ad arrivare a lui.
 
Visto che Cristo è necessario per arrivare a Dio, è necessario il sacerdozio ministeriale per raggiungere la Grazia di Cristo. Ci farà sempre male, ci interpellerà, ci darà fastidio che Dio abbia voluto fare le cose in modo così “assurdo”, visto che l'esperienza insegna con dolore che non tutti riescono ad essere epifania di Dio e che, al contrario, la loro vita smentisce molto di ciò che dovrebbero essere. Anche così, però, Dio preferisce essere occultato dal peccato di molti che rifiutarsi di irradiare ed effondere la sua Grazia su chiunque sia capace di accettare l'umile intercessione di peccatori che sono solo strumenti nelle mani di un eccellente operaio.
 
Nessuno può amare Cristo testa e disprezzare il suo corpo che è la Chiesa. Formano un tutt'uno. Né Cristo senza Chiesa né, e ancor meno, Chiesa senza Cristo.

[FONTE: http://www.aleteia.org/es/religion/noticias/sirven-los-curas-para-algo-13404003%5D

traduzione di Roberta Sciamplicotti

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni