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La Chiesa nelle lettere pastorali

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Dimensione Speranza - pubblicato il 12/11/13

Un aspetto che merita particolare attenzione e fa anche riflettere è il fatto che la comunità ecclesiale è pienamente subordinata all’ufficio apostolico e, fatto ancora più rilevante, è la sparizione pressoché totale dei carismi. Restano solo i ‘profeti’ che intervengono nella designazione dei candidati all’episcopato 1Tim 1,18 e 4,14. Di conseguenza, ogni autorità e responsabilità è riposta nei detentori degli uffici ecclesiastici. Il suo esercizio si esplica anche nei confronti degli eretici; è una forma di comando, non condivisa con l’assemblea della comunità e neanche con i carismatici, ma soltanto con i ‘presbiteri’ 1Tim 4,14. Tuttavia questa autorità deve essere esercitata sempre nella fede e nell’amore in Cristo e sotto l’assistenza del Signore e mediante la sua grazia 2Tim 4,14.

NELLA LETTERA AGLI EBREI

Poco sappiamo della comunità a cui è indirizzata la lettera, così passata alla storia, pur non avendone le caratteristiche, ma si presenta come una lunga esortazione a rimanere nella fede ricevuta, a non perdere la frequenza alle riunioni e ad obbedire i capi che predicano la parola di Dio 13,7, perché ad essi è demandata la responsabilità delle loro anime dinanzi a Dio, 13,17. La comunità a cui si rivolge non assorbe l’interesse dell’autore, perché la ‘gnosi’ conoscenza che diffonde riguarda Gesù Cristo, inteso come Figlio e Sommo Sacerdote.

La comunità a cui si rivolge l’autore è chiamata ‘casa di Dio, 10,21; sopra di essa sta ‘un grande Sacerdote’, Gesù Cristo che in quanto Figlio l’ha preparata. Mosè al confronto stava in essa come servo che ha preparato la venuta di Cristo, 3, 3-6. Così la comunità deve la sua esistenza a Dio e a Cristo. Tutto questo è esposto e affermato nel corso della lettera, dall’inizio dove si parte con la creazione fino alla purificazione definitiva mediante il suo sangue, 13,12. In virtù della sua passione, il Cristo è divenuto erede di tutte le cose e presente per tutti gli uomini: ‘Gesù Cristo ieri, oggi e nei secoli’, 13,8.

I termini con i quali Gesù viene definito e cioè Sommo Sacerdote, intercambiabile con Figlio, 4,14.15 sono il punto di arrivo dell’insegnamento e della conoscenza su di lui e vengono strettamente collegati con altri tre termini fondamentali: alleanza (testamento), evangelo, speranza. Essi condensano la pienezza della salvezza compiuta da Cristo. Nello stesso contesto occorre ricordare altre tre cose: il sacrificio che è stato offerto come superamento di quello veterotestamentario 10,19.29; la via che Gesù percorre per portare la salvezza, 9,11; la sua presenza perenne così che egli intercede per noi continuamente, 9,17s.

I frutti di questo evento salvifico sono la nuova alleanza da parte di Dio: Gesù è ‘mediatore di una nuova alleanza, 9,15, garante di un’alleanza migliore, 7,32. Essa consiste nell’introduzione di una alleanza migliore, mediante la quale ci avviciniamo a Dio, 7,19. La speranza di cui Gesù è portatore conduce il popolo peregrinate a Dio. Il pellegrinaggio si svolge ascoltando la voce di Dio, 4,7, la predicazione, 2,3, obbedendo alla parola viva ed efficace di Dio, annunciata da coloro che presiedono e dall’autore della lettera, 13,7.22. Tutto questo avviene nella fede e nella paziente attesa, 6,12. Al centro della fede sta il battesimo. La promessa viene ottenuta solo quando i battezzati proclamano la speranza nella fede.

La lettera è scritta come discorso di esortazione perchè c’è sempre il pericolo del venir meno, dell’apostasia come disobbedienza fondamentale, 4,11. Si può evitare questo pericolo ‘facendo attenzione a quanto hanno udito’ 2,1, ascoltando la parola dei loro capi e quella dell’autore, nell’oggi perenne della fede: ‘Oggi, se udite la mia voce, e non indurite i vostri cuori’ , 4,7. Questo ascolto richiede perseveranza nella confessione di fede: ‘Voi avete bisogno di costanza, perché, dopo aver compiuto la volontà di Dio, possiate beneficiare della promessa. Infatti ancora un poco, ben poco tempo, colui che viene arriverà e non tarderà’ 10,36s. 

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chiesa cattolicasan paolo
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