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Genesi: un racconto da riscoprire nella sua realtà

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Emanuele D'Onofrio - Aleteia Team - pubblicato il 12/11/13

L’uomo moderno è ancora capace di usare l’immaginazione nella comprensione del mondo?

Lonardo: Noi abbiamo grandi autori moderni che hanno la capacità di esprimere il messaggio di Genesi attraverso la narrazione. Per esempio nelle famose Cronache di Narnia di C.S. Lewis è meraviglioso l’episodio in cui Aslan, che è chiaramente Cristo, crea il mondo cantando mentre i bambini assistono alla creazione, vedono le piante che escono dal suolo e la meraviglia dell’universo che diventa armonico. Alla fine Aslan raduna intorno a sé alcuni animali e conferisce loro il dono della parola dicendo: “io vi do questo comando: amate, pensate, parlate”. Questa è proprio la creazione dell’uomo, cioè il bambino vede nell’animale parlante se stesso. Nel Silmarillion Tolkien ha il coraggio di raccontare la creazione del mondo prima che si arrivi all’Età di Mezzo: c’è l’unico Dio che crea le Potenze Angeliche e con il loro aiuto crea poi il mondo e l’uomo, ma c’è una delle creature angeliche che vuole contrapporsi alla musica del Creatore e la stravolge attraverso una linea stonata. Il Creatore prende quella musica e la fa servire alla salvezza dell’intero creato. Sono due straordinari autori che hanno il coraggio di riprendere il tema della creazione e di mostrarne la sua vitalità oggi.

Qual è la difficoltà del catechista nel fare da ponte tra testi così antichi e l’uomo di oggi?

Maspero: Il catechista oggi si trova di fronte a persone che ricevono tantissime informazioni e stimoli e che sono immerse nella fiction. Per questo quando uno parla di Dio mancano le parole per spiegarlo, perché per capire tutto deve essere emozionante nel senso in cui è la fiction. Una volta invece la cultura contadina e rurale facevano diventare grandi presto e c’era un forte senso della realtà. Le persone comunicavano con le parole, con i racconti, con quello che dicevano i vecchi: alcune tradizioni pagane forse erano difficili da scalzare, ma quando qualcosa entrava rimaneva. Oggi invece, anche dalla mia esperienza, quello che si dice è una cosa tra mille, resta come rumore di fondo. Inoltre, nella cultura in cui ci muoviamo mancano purtroppo dei punti di riferimento culturale cristiani. Ad esempio, c’è un videogioco per iPad sulla Torre di Babilonia: tu sei Dio che deve impedire a degli omini che stanno costruendo la Torre di Babele di arrivare fino in cielo, se perdi viene fuori la scritta “non possiamo permettere a questa razza inferiore di arrivare in cielo”. L’idea che passa è quella di un dio pagano, di un boss, un po’ diversa da quella del padre amorevole della Bibbia. Però, alla fine il cuore dell’uomo è lo stesso, quindi se uno riesce a far breccia e tocca i desideri del cuore allora si parla di amore, di carità, di cose essenziali.

Il concetto della creazione tra fede, scienza e teologia. E’ un percorso armonico o a salti?

Maspero: Io prima di fare il teologo facevo il fisico teorico, quindi oggi che sono diventato sacerdote sono un po’ la “pecora nera” del mio gruppo di ricerca. Se uno guarda le cose nella prospettiva storica e continua a guardare al pensiero degli antichi, che oggi presi si svaluta così tanto, allora deve prendere sul serio quello che c’è scritto all’inizio di Genesi. In fondo gli ebrei allora erano un popolo di pastori, non erano certo gli egiziani o i greci; eppure questo popolo minuscolo e frazionato si permette di dire che il sole e la luna, che per gli Egiziani ma anche per Platone e Aristotele sono dei, sono in realtà delle cose, delle lampade, parte della creazione. Gli ebrei – e per questo credo ci sono tanti scienziati ebrei bravi anche tra i miei colleghi – hanno iniziato tra i primi a guardare al mondo con occhi che non confondono il mondo con Dio. E quindi la scienza stessa è stata permessa in qualche modo proprio dalla tradizione giudaico-cristiana: perché finché tu pensi che il fiume o la montagna sono Dio, non puoi certo pensare di studiarli. La rivelazione giudaico-cristiana ci ha detto che il mondo è scritto in una lingua che noi riusciamo a leggere.

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bibbiabig bangcreazione
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