Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 02 Dicembre |
Beato Charles de Foucauld
home iconNews
line break icon

«Decreto scuola, cancellata la famiglia»

@DR

La nuova Bussola quotidiana - pubblicato il 12/11/13

Il provvedimento sembra dimenticare come il sistema scolastico italiano si fondi non solo sulla scuola statale ma anche su quella paritaria

di Marianna Ninni

«Un decreto che segna una via di non ritorno, un grave colpo alla famiglia, alla libertà di scelta educativa e alla responsabilità, licenziato da chi non ha ben presente i principi dello Stato di diritto che ha scelto di servire». Sono le parole di Suor Anna Monia Alfieri, Presidente della Fidae Lombardia, per commentare il Decreto scuola (104/2013) approvato dalla Camera con soli 195 voti favorevoli (su 7 contrari, 78 astenuti e 349 assenti) e passato anche al Senato lo scorso venerdì.

Un decreto in cui si parla di fondi stanziati per l’acquisto di libri, per il wireless, per il laboratorio, di sostegno agli studenti disabili e di altre numerose misure, ma solo per migliorare le scuole statali. Ad una attenta lettura, difatti, si nota che il provvedimento sembra dimenticare come il sistema scolastico italiano si fondi non solo sulla scuola statale ma anche su quella paritaria. Unico riferimento a quest’ultima riguarda la normativa sul divieto di fumo. Una scelta discriminante che, come ben spiega Suor Anna, contrasta nettamente con le previsioni di legge 62/2000 dove si sottolinea la parità delle scuole che appartengono al sistema nazionale di istruzione. La scuola si delinea, ancora una volta, come terreno facile dove imporre una serie di pressioni utili a favorire l’indottrinamento dello Stato. Abbiamo chiesto a Suor Anna di spiegarci quali sono le dimenticanze di questo provvedimento e a quali rischi va incontro il nostro Paese.

In che modo il Decreto Scuola discrimina le famiglie e lo stesso concetto di pluralismo educativo?

Questo decreto parla solo ed esclusivamente di scuola statale e non parla mai di famiglia che, secondo l’art. 30 della Costituzione, è quella che ha la responsabilità e la libertà della scelta educativa. La famiglia deve necessariamente avere la possibilità di esercitare questo diritto e di poter scegliere tra una rosa di possibilità, e quindi di scuole, che fanno parte del sistema scolastico nazionale e di istruzione e formazione integrati composti, appunto, dalla scuola pubblica statale e da quella paritaria. Questo è un diritto riconosciuto a livello giuridico in tutta Europa e nella stessa Italia. Già nel ’48, in Italia, si sostiene che la responsabilità di educare i figli spetta solo alle famiglie e viene meno nel momento in cui ci si rende conto che non sono in grado di esercitarla. Solo in quel caso lo Stato si può arrogare il diritto di decidere. Quello che accade oggi contrasta totalmente con tale principio. Il diritto di scelta delle famiglie non viene preso in considerazione e la sensazione di fondo che si ha è che la famiglia non si renda neanche conto di quanto gli viene negato. Non parlando di scuola paritaria, il governo sottolinea che l’unica scelta possibile è quella della scuola di Stato che, pur essendo eccellente, non rappresenta una scelta. Tutto ciò porta ad una innegabile autoreferenzialità e annulla qualsiasi tipo di confronto.

Per quale ragione, secondo lei, lo Stato pregiudica in maniera così determinante la scuola paritaria?

La scelta operata dallo Stato è una scelta di convenienza. Permettere alle famiglie di esercitare il proprio diritto è scomodo per numerose ragioni. È scomodo perché, oggi, si fa fatica ad individuare nella famiglia la cellula fondante della società, è scomodo per i sindacati perché vorrebbe dire dare valore a quei docenti che davvero lo meritano, ed è scomodo per tutti quelli che ci rimettono in questa politica dello spreco dove un allievo arriva a costare 8.000 euro ma soprattutto per chi non ha voglia di rimettersi a pensare una politica gestionale. Si tratta di scelte che fanno sicuramente bene alla res publica ma fanno perdere consensi.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
politicariforma scuolascuola
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PIAZZA SPAGNA
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco sceglie la prudenza, niente pi...
MESSA NATALE
Gelsomino Del Guercio
Messa di Natale in sicurezza, i vescovi itali...
Silvia Lucchetti
Remo Girone e la fede ritrovata dopo la malat...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni