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Quando si deve recitare il Rosario?

don Antonio Rizzolo - Credere - pubblicato il 07/11/13

Il Rosario si accorda bene con la liturgia. Originariamente le 150 Ave Maria corrispondevano ai 150 Salmi della Liturgia delle ore

Caro direttore,

il Rosario è una preghiera potente che concede numerose grazie. E' più importante recitarlo prima o dopo la santa Messa?

Martina

La risposta è molto semplice, cara Martina: l'importante è recitarlo, non importa quando. Lo si può fare in vari modi. In forma privata, quando ciascuno, in chiesa, per strada, in casa si raccoglie nell'intimità con il Signore e la sua santa Madre. Oppure comunitariamente, in famiglia o tra fedeli riuniti in gruppo: come ha detto Gesù, “dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Matteo 18,20). Un'altra forma è quella pubblica cioè in assemblee nelle quali è convocata la comunità ecclesiale. Non dobbiamo dimenticare, tuttavia, il valore primario della Messa, dell'Eucaristia, nella vita cristiana e l'importanza della liturgia, che precede ogni pratica devozionale e ha un valore preminente. Va però detto che il Rosario, tra le preghiere, è una di quelle che meglio si accorda con la liturgia. All'origine, infatti, le 150 Ave Maria corrispondevano ai 150 Salmi, che si recitano nella Liturgia delle ore. Era una specie di Salterio per le persone comuni. Inoltre, come scrive Paolo VI nella Marialis cultus, come la liturgia il Rosario “ha un'indole comunitaria, si nutre della Sacra Scrittura e gravita intorno al mistero di Cristo”. Anzi, “la meditazione dei misteri del Rosario, rendendo familiari alla mente e al cuore dei fedeli i misteri del Cristo, può costituire un'ottima preparazione alla celebrazione di essi nell'azione liturgica e divenirne poi eco prolungata”. Le grazie, infine vengono da Dio e non sono l'effetto automatico di una devozione. La preghiera vera ci trasforma e ci mette nella condizione di accogliere la volontà di Dio nella nostra vita e in quella dei nostri cari. E la volontà di Dio è sempre il nostro maggior bene.

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papa paolo vipreghierasanto rosario
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