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“Ho dimostrato che quel sangue delle ostie era sangue e tessuto umano”

@DR
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Intervista a Ricardo Castañón, che si dedica a verificare miracoli eucaristici

Quante ostie ha avuto l’opportunità di studiare, e di quali Paesi?

Ricardo Castañón Gómez: Ho vari esempi, circa otto o dieci. Ad ogni modo, posso parlare di quelli in cui gli studi sono stati giudicati dall’autorità della Chiesa.

Ci sono altre indagini in corso e finché non le concludo, l’autorità ecclesiale mi chiede di mantenere il silenzio.

In questo momento posso parlare oggettivamente delle due ostie in Argentina e di quella in Messico, a Chilpancingo. Ne ho un’altra dell’America Latina, ma è ancora riservata.

Quelle che ho studiato presentano effusioni di liquido rossiccio che corrispondono a sangue umano con presenza di DNA.

A livello scientifico, fino a che punto è importante che l’uomo, la famiglia, la società, la Nazione si riconcilino con la loro identità più splendente, quella spirituale, Dio? Abbiamo trasgredito leggi sagge naturali come la vita. L’uomo attualmente si deprava e si spersonalizza attraverso le droghe e l’alcool. È fondamentale questa riconciliazione dal punto di vista medico-scientifico?

Ricardo Castañón Gómez: L’uomo è corpo e anima spirituale. La scienza potrà dire di cosa è composto, quanti chili pesa, ma l’uomo ha bisogno del suo corpo e della sua anima spirituale, deve curare entrambi.

Purtroppo ci sono popolazioni che ignorano questa natura spirituale e per questo ne subiscono le conseguenze.

Viviamo in una società di circa 9.000 milioni di abitanti, complessa, con un grande pluralismo ideologico. Ci sono tendenze, filosofie che si vanno imponendo. Come umanità siamo sempre più disorientati, a volte vengono presentate pseudo-verità che si vogliono mostrare come verità autentiche, siamo confusi. Ciò vuol dire che l’uomo sta perdendo la direzione.

C’è un detto che recita “Se stai perdendo la direzione, torna al luogo di partenza”. L’uomo ha bisogno di tornare al luogo di partenza per poter trovare la propria origine. Per noi credenti il punto di partenza è Dio.

Trovando la sua origine, potrà scoprire che Dio è la via, la verità e la vita; che ci lascia un comandamento, quello dell’amore.

Una cosa che mi sembra importante sottolineare è che se la persona riscattasse la propria natura spirituale, la sua natura carnale, biologica, sarebbe diversa. Nella lettera ai Galati, San Paolo dice che il frutto dello spirito è l’amore, la pace, l’armonia. Se in una società non c’è pace è perché manca lo spirito di Dio. Nelle società in cui regna Dio si semina questa armonia.

Credo che quando ci sono oscurantismo e “tempeste” sia il momento migliore per cercare la luce di Dio. È questo il ruolo dei cristiani, dei cattolici. Giovanni Paolo II ha detto che ogni battezzato ha il compito di portare la parola di Dio in tutti i luoghi.

Per ulteriori informazioni, rosym95@hotmail.com, www.grandezaydignidad.org, Rosa María Ordaz You Tube, www.radiochronos.com.mx

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