Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 27 Novembre |
Beata Vergine della Medaglia Miracolosa
home iconApprofondimenti
line break icon

Il senso del ricordo cristiano dei defunti: abbracciare la morte con la vita

@DR

Vinonuovo.it - pubblicato il 31/10/13

Al di là delle mille discussioni su Halloween ciò che conta davvero è riuscire a dire parole credibili sulla vita e la speranza di fronte alla morte

di Marco Pappalardo

Nella scuola cattolica in cui insegno, all’inizio della giornata prego insieme ai miei alunni; con molta libertà non tutti lo fanno, alcuni sussurrano, altri sostengono con voce più alta, quasi tutti invece recitano "L’eterno riposo". C’è qualcosa che scatta nel cuore di questi adolescenti in quel momento, che mi commuove ogni volta perché ha a che fare con la sfera più intima, quella dei ricordi, degli affetti più cari, con la memoria, con la tradizione. Sembra che l’unico legame fra cielo e terra passi attraverso una vita che non c’è più, ma che è viva nei sentimenti dei ragazzi, tanto presente che riesce a far pregare anche chi normalmente non lo fa.

Sarà poco, eppure per me è un piccolo grande miracolo! Sì, perché quando approfondisco l’argomento con loro – per esempio mentre si parla della festa dei Santi e del ricordo dei defunti in relazione ad Halloween – vengono fuori domande come queste: «Prof, come si fa a parlare di vita e di speranza, quando una persona a cui vuoi bene muore?». Che può dire un Prof? Davvero poco, ma di certo può ascoltare in silenzio, finché un altro ragazzo dice: «So che vuol dire soffrire per questo e la morte va chiamata con il suo nome, però anche la vita ha un bel nome che va gridato con coraggio». Mentre si cercano le parole giuste, parole che non si troveranno facilmente, ecco che un altro afferma: «Non dobbiamo avere paura di piangere né di chiedere a Dio il perché della morte di una persona cara, anche questo è pregare, anzi è credere con più forza».

Quando si affrontano questi temi, è bene non dare soluzioni preconfezionate e, appena possibile, faccio vedere la fine del film «La sposa cadavere» di Tim Burton. Quando i morti ritornano sulla terra, uno spirito si muove verso un gruppo di vivi che scappano per la paura, ma un bambino solo resta lì con meraviglia, si avvicina e dice "Nonno?"; un attimo di esitazione, poi lo spirito lo riconosce e l’abbraccia. «Prof. ho capito – interviene una voce dal fondo – questo è il senso del ricordo cristiano dei defunti: non si deve avere paura, anzi bisogna abbracciare la morte con la vita».

Citando una riflessione del blogger "Berlicche", dico alla classe: «È proprio vero, il cristianesimo dice un’altra cosa. Che non occorre avere paura dei morti o della morte. Che la vita è un passaggio, che la fine di questa vita è l’inizio di un’altra; e che chi muore sarà ritrovato. Il luogo delle sepolture diventa il campo-santo, il campo dove sono seminati i santi che erano i nostri antenati, i nostri nonni, i nostri padri e madri, in attesa del nuovo germoglio». È per questo che nella nostra tradizione si fa festa e non si va neanche a scuola!

Dunque Halloween o festa dei santi e ricordo dei defunti? Scrive Elio Dotto: «La festa di Halloween nutre diffidenza nei confronti dei morti: come se il ricordo dei defunti – ma soprattutto il pensiero della morte – dovesse essere "alleggerito". (…) Certo, la morte non è un discorso che rallegra. Eppure, pensiamo alla nostra tradizione cristiana che nei primi giorni di novembre ci fa pellegrinare da un cimitero all’altro, sulle tombe dei nostri cari: in tale circostanza la morte non fa più paura. Infatti, il ricordo dei morti si impone sulla minaccia della morte: al punto che noi ripensiamo volentieri alle persone che ci hanno lasciato e ricordiamo con affetto il loro volto, il sorriso, la generosità, le fatiche! Nella festa cristiana dei santi la morte non fa più paura, perché il ricordo della vita è più forte, nonostante tutto».

Tags:
halloweenmorte
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
ILARIA ORLANDO,
Silvia Lucchetti
Iaia: il dono di essere nata e morta lo stess...
Matrimonio cristiano
Karolina Kόzka ha preferito la morte alla vio...
NATALE, IENE, COVID
Annalisa Teggi
Natale, il suo canto di gratitudine commuove ...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni