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Holyween, l’altra faccia di Halloween

@Beatrice-Heydiri
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Ognissanti è la festa di tutti i santi: tanti gli appuntamenti nelle diocesi italiane per ricordarne i nomi e pregare insieme

Niente zucche vuote illuminate da candele a Castelvetrano (Tp) per il 31 ottobre: il gruppo giovani "Boanerghes" della parrocchia di S. Maria della Salute, sulla scia delle Sentinelle del mattino, rilancia Holyween, l’altra faccia di Halloween e invita tutti ad esporre su porte, finestre e balconi di case, uffici, oratori, parrocchie e scuole la foto di un santo. Ma la "controffensiva" dei santi contro i fantasmini e le streghette di Halloween ha piantato "bandierine" in tutta la Penisola.

 

"Il nostro mondo è pieno di Santi e pochi se ne accorgono – dicono i “Boanerghes” – non sono fantasmi che si aggirano nella città, come vorrebbe la tradizionale festa pagana, ma si tratta di persone vere, che sono in mezzo a noi, che si impegnano e vivono con decisione e concretezza la propria vita cristiana. Non fanno miracoli, ma sono persone che lasciano il segno, sono Santi!". Per questo l’invito a esporre volti di santi: "Migliaia di volti – sottolineano – per mostrare migliaia di storie di solidarietà, di fede, di cambiamento. Un messaggio quanto mai attuale e quanto mai importante anche per le nuove generazioni" (Trapaniok.it 25 ottobre).

 

Per la vigilia di Ognissanti, la Curia di Bologna propone "di celebrare con un rito cristiano la sera del 31 ottobre" rispondendo all’esigenza, come spiega il provicario della diocesi, mons. Gabriele Cavina, di "riproporre lo spirito giusto della vigilia di Ognissanti a fronte di una deriva commerciale e carnevalesca di gusto horror, che la moda di Halloween ha imposto, soprattutto ai giovani e giovanissimi, negli anni recenti" (Bolognatoday 28 ottobre). Sarà Cavina giovedì sera a guidare un momento di preghiera a San Girolamo della Certosa al termine della processione, con fiaccole, che prenderà il via dalle 21 dalla chiesa di Santa Sofia del Meloncello. Al termine è prevista anche la distribuzione delle "fave dei morti", perchè come spiega monsignor Cavina, "la tradizione ci consegna anche il dolcetto, ma qui non c’è la beffa di uno scherzetto". Il provicario sottolinea il tema della preghiera: "Si alimenta della Parola di Dio che origina la fede ed è il potente esorcismo dalle varie menzogne che il maligno è pronto a raccontarci per farci cadere e intrappolarci in paure che annebbiamo la ragione. No, con il male non si scherza. La morte non è un gioco. La speranza esiste e nasce dalla rivelazione di Dio Padre amante delle sue creature. Attenzione a cosa propone Halloween: il brutto, il deforme, il buio, il macabro, l’occulto. Il proverbio dice: ”chi cerca trova” e io aggiungo ”e i cocci sono suoi” (Bolognatoday 28 ottobre).

 

Sul tema della "Religiosità alternativa", nel quale si tratta anche del tema di Halloween, i vescovi dell’Emilia Romagna hanno scritto recentemente un documento. Halloween è una festa che “il cristiano non può accettare perché legata strettamente ad atteggiamenti superstiziosi, ed è contraria all’autentica vocazione cristiana” (Il Fatto quotidiano.it 26 ottobre). “E’ l’anticamera verso percorsi esoterici – spiegava in occasione della presentazione del volume il teologo don Lorenzo Lasagni -; un ragazzo educato così a scuola e in famiglia non viene aiutato: si rovina una persona”. Insomma, si legge nel documento sottoscritto dalla Cei emiliano romagnola, “c’è stata una palese modificazione della verità: da festa religiosa, Halloween è diventata un prodotto commerciale basato sull’horror banalizzando argomenti sacrali come la vita, la morte e il rapporto con l’Aldilà”. Quindi, la sua celebrazione “va scoraggiata” (Il Fatto quotidiano.it 26 ottobre).

 

"Attenzione soprattutto ai minori" raccomanda don Aldo Buonaiuto, responsabile del Servizio anti-Sette della Comunità di Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. "Non bisogna banalizzare questi fenomeni dinanzi agli adolescenti che vanno alla ricerca di incontri suggestivi – afferma Buonaiuto -. Il cristiano deve rifiutare Halloween, perché il 31 ottobre è la vigilia della festa di tutti i Santi. Invece di adorare teschi e fantasmi esaltando lo spiritismo – conclude il religioso – concentriamoci sulla testimonianza di persone che hanno dato la propria vita per gli altri. Insomma: più preghiere e meno maschere di sangue” (News cattoliche 29 ottobre).

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