Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Pornografia: Hollywood si sta finalmente svegliando?

阿佐田哲也
Condividi

Il nuovo film “Don Jon” mostra il volto peggiore di questa piaga sociale

La società sta cominciando a capire anche se lentamente la natura insidiosa della pornografia. Quest'estate, il Regno Unito ha deciso di applicate filtri alla pornografia di modo che la connessione Internet nelle case private sia più family-friendly. Sempre quest'anno, in Islanda si è cominciato a discutere sulla messa al bando della pornografia dalla Rete.

È chiaro che c'è ancora molta strada da fare prima che la società si liberi completamente dalla morsa della pornografia. Molti consumatori di pornografia restano ignari dei suoi effetti negativi, non solo sulle attrici (molte delle quali sono abusate e si prostituiscono), ma su loro stessi, che affrontano l'erosione del matrimonio e dei rapporti con i propri cari, insoddisfazione nei confronti della loro vita sessuale e dipendenze psicologiche simili a quelle di chi fa uso di alcool o droghe. Nonostante questo, gran parte della società è cieca di fronte a fatti ovvi, e considera la pornografia come un elemento innocuo che allevia lo stress o un amplificatore delle relazioni in camera da letto.

In nessun settore della società questa mentalità è più chiara che a Hollywood, dove pochissimi film gettano una luce negativa sulla pornografia, spesso ritratta come un'attività spensierata intrapresa soprattutto da coppie giovani ed energiche. Un notevole esempio di questa mentalità è il film del 2008 Zack and Miri Make a Porno, in cui due giovani decidono di fare gli attori in un proprio film pornografico per pagare l'affitto e le bollette. Simulando sesso davanti alla telecamera, i due scoprono di essere realmente innamorati e avviano un business girando video porno amatoriali per coppie (e vissero felici e contenti?).

Considerato l'approccio “casual” di tanti film di Hollywood, è una sorpresa notare il ritratto decisamente negativo della pornografia in un film attualmente al cinema, Don Jon, che conta un cast non di poco conto, composto da Joseph Gordon-Levitt, Scarlett Johansson, Julianne Moore e Tony Danza. È una produzione hollywoodiana tradizionale, rivolta a un pubblico giovane, e tuttavia la sua descrizione del consumo di pornografia non va troppo per il sottile.

Il personaggio che dà il titolo al film, Jon Martello (Gordon-Levitt), è fin troppo spiacevolmente familiare nel suo modo di trattare le donne e nella lista delle cose di cui ha cura: “il mio corpo, la mia famiglia, la mia chiesa, i miei ragazzi, le mie ragazze, il mio porno”. Passa buona parte del tempo uscendo con gli amici e seducendo le donne, mentre le ore notturne trascorrono in compagnia della sua vasta collezione porno. Jon lotta per entrare in contatto con le persone della sua vita, soprattutto le donne. Perfino quando la splendida Barbara Sugarman (Johansson) attira la sua attenzione e avviano una relazione, i loro rapporti intimi lasciano Jon insoddisfatto, ed egli ricorre ancora una volta al porno nel cuore della notte per soddisfarsi. Com'era prevedibile, Barbara lo coglie in flagrante e la vita e le relazioni del giovane iniziano una spirale discendente.

Don Jon mostra in modo irrefrenabile gli aspetti brutti e degradanti della dipendenza dalla pornografia – una prospettiva rara rispetto all'approccio hollywoodiano alla pornografia, generalmente positivo ed entusiasta. Joseph Gordon-Levitt (che ha scritto e diretto il film e ne interpreta il protagonista) ha menzionato in varie interviste che a causa della sua dipendenza Jon “paragona costantemente le donne alle immagini che vede in TV, nei video e nella pornografia”. Come risultato, “ogni donna, e in realtà chiunque altro nella sua vita, diventa solo una cosa, un oggetto sul suo scaffale”.

Il film non è affatto perfetto ed è limitato in molte altre categorie morali (ad esempio, sembra trasmettere l'idea che la masturbazione e la fornicazione siano positive fintanto che vengono effettuate senza pensare alla pornografia). Malgrado i punti deboli, c'è qualcosa da dire sulla sua decisione di fare luce sugli aspetti fortemente negativi della cultura consumatrice di pornografia. No, la pornografia non è solo uno strumento particolare che le coppie usano per migliorare la loro vita amorosa. E no, non è un passatempo innocuo che i ragazzi e le ragazze possono usare per sfogarsi o “rilassarsi”. Don Jon riesce a mostrare la pornografia per ciò che è, un mostro devastante che distrugge la vita personale e qualsiasi relazione significativa che si può cercare di forgiare. Quello che vediamo qui potrebbe essere l'inizio dell'ondata sociale contro la pornografia, e con un po' di fortuna il film farà sì che molti giovani ripensino alle proprie priorità. La Hollywood di oggi è finalmente riuscita a sottolineare una realtà lampante ma spesso ignorata.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni