Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 24 Novembre |
Santi Andrea Dung Lac e 116 compagni
home iconNews
line break icon

Giovani, imprese e i conti che non tornano

@DR

Chiara Santomiero - Aleteia Team - pubblicato il 29/10/13

Bruni: "La ripresa non sarà immediata. Attenti alla retorica politica"

Se l’Azienda in Italia può vedere in attivo (seppur di poco) il bilancio tra aperture e chiusure di imprese dall’inizio dell’anno lo deve ai giovani sotto i 35 anni e in particolare del sud. Lo affermano i dati presentati  a Genova alla 138ma Assemblea di Unioncamere. Delle quasi 300 mila imprese nate tra gennaio e settembre 2013, oltre 100 mila (il 33,9%) hanno alla guida uno o più giovani con meno di 35 anni di età. La "culla di questa vitalità imprenditoriale" è il Sud, dove ha sede il 38,5% delle nuove imprese giovanili, con quasi 40 mila attività aperte in nove mesi. Commercio, costruzioni e servizi di ristorazione i settori privilegiati dai giovani. Nella grande maggioranza dei casi (il 76,8%) si tratta di imprese individuali, la forma più semplice – e più fragile – per operare sul mercato; solo il 15,6% ha scelto invece la forma della società di capitale.

Dati che devono indurre all’ottimismo? Aleteia ne ha parlato con Luigino Bruni, docente di economia politica all’Università di Milano Bicocca.

Stiamo cominciando a vedere la fine del tunnel della crisi economica?

Bruni: In Italia i media e le istituzioni fanno fatica ad accettare la realtà che ci circonda perchè è traumatica e ne danno una versione ottimistica. Non attribuirei a questo dato un potere taumaturgico: i conti andrebbero fatti alla fine dell’anno per vedere quante di queste imprese riescono a sopravvivere. Si tratta, inoltre, per lo più di partite Iva: il caso classico è quello del giovane che lavora per un’impresa e quando questa non può più tenerlo gli dice di aprire la partita Iva per continuare a lavorare in qualità di consulente. Possiamo guardare alla positività di questi rilievi, come diceva Gramsci, "con l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione": cioè possiamo esercitare la volontà per guardare al positivo ma in realtà il sistema Italia è da almeno 12-13 anni che non funziona sul piano economico e industriale. E’ in atto un cambio di paradigma epocale che andrebbe affrontato come si fa in altri Paesi. Non si tratta di un problema iniziato cinque anni fa con la crisi economica e nemmeno ci si può illudere che finisca tra un anno. La ripresa non ci sarà "nel prossimo semestre" come annuncia di volta in volta il politico di turno. Il dato reale è quello che ha segnalato oggi l’Istat: nei cinque anni dal 2007 al 2012 i poveri sono raddoppiati e toccano i 4,8 milioni, di cui quasi la metà al sud. Il resto è retorica politica.

C’è poca speranza quindi nella possibilità dei giovani di cambiare lo stato delle cose?

Bruni: Non sono pessimista sui giovani, ma sugli adulti che non sono all’altezza di questi giovani. La speranza non è autoinganno. Quando l’apertura di partite Iva maschera le non assunzioni non si può parlare di ripresa e non mi sembra che dal sud, dalla Calabria o dalla Sicilia, vengano forti segnali di inversione di rotta. In Toscana mi è capitato di vedere nuove imprese reali: giovani che rimettono a posto un vecchio casolare facendosi aiutare dai risparmi dei parenti e aprono agriturismi che vanno bene perché c’è una enorme domanda di bellezza e di cultura. Bellezza e cultura sono davvero il nostro "petrolio" ma bisognerebbe uscire dalla retorica e trasformarlo in lavoro con leggi adeguate.

A cosa bisogna guardare con "l’ottimismo della volontà"?

Bruni: Tutti i popoli quando attraversano momenti difficili devono attingere alla memoria per trovare qualcosa da cui ripartire. Ho scritto per Avvenire un articolo su Adriano Olivetti, cui Rai1 sta dedicando una fiction. Olivetti esprime una parte bella dell’italianità che funziona e bisognerebbe guardare al suo progetto non per imitarlo, in quanto appartiene a una parabola storica conclusa, ma per

  • 1
  • 2
Tags:
crisi economicaeconomia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
KSIĄDZ PRZY OŁTARZU
Padre Bruno Esposito, OP
Breve ‘Vademecum’ per la nuova edizione del M...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
TEENAGER
Tom Hoopes
I 7 doni dello Spirito Santo rispondono a 7 n...
Giovanni Marcotullio
Vi spieghiamo perché la Messa comincia con il...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni