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Com’è la vita di un ex posseduto dopo la liberazione dal demonio?

@DR
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La vita riprendere normalmente e spesso queste persone diventano “apostole” impegnandosi nella testimonianza di quanto hanno vissuto

di Stefano Stimamiglio

L'altra volta, caro don Gabriele, abbiamo parlato di come vive una persona indemoniata. E chi è stato liberato dal demonio, come vive?

Una volta raggiunta la liberazione, spesso dopo anni di esorcismi e di preghiere e di non pochi momenti di sconforto, queste persone solitamente non hanno conseguenze permanenti nel vivere la loro quotidianità: ritornano a vivere la loro vita biologica, di relazione e lavorativa in modo normale. Anzi, direi proprio che – per quanto mi è stato dato di vedere e di sentire – vivono la loro liberazione come un vero e proprio dono di Dio, chiesto con insistenza e alla fine ottenuto.

In loro si sviluppa quindi un grande senso di gratitudine verso Gesù, la Madonna, i santi. La loro fede ne esce più forte di prima. Non di rado queste persone, come accade in casi analoghi quando si vive una situazione drammatica nella propria vita, si danno da fare come possono per aiutare chi si trova ancora immerso nelle tenebre di quella condizione di possessione. Diventano, quindi, “apostole” impegnandosi nella testimonianza di quanto hanno vissuto, in gruppi di preghiera, nella vita parrocchiale o in qualsiasi altra occasione che, anche casualmente, si crea.

Ricorda qualche caso particolare?

Ce n'è uno recente, abbastanza straordinario, che peraltro non ho seguito io direttamente. Ne abbiamo già parlato: si tratta di Francesco Vaiasuso. Nel suo libro La mia possessione (ne abbiamo già parlato in Credere n. 18 a pagina 63, ndr) Francesco racconta la sua odissea. E' un libro in cui c'è molto da imparare. Posseduto da ventisette legioni di demoni in seguito a una messa nera a cui è stato costretto ad assistere da bambino, ha lottato strenuamente per diversi anni per liberarsene. Oggi, accanto all'attività commerciale che gestisce nel suo paese in Sicilia, gira molto per rendere la sua testimonianza, per fare conferenze, per far sì che le persone credano che il demonio esiste – se ancora non ci credono –, che si facciano esorcizzare se ne hanno bisogno.

La scorsa settimana diceva che, talvolta, dopo la liberazione vi sono persone che vivono ancora pesanti conseguenze del loro precedente stato…

Lo dicevo in riferimento a chi è stato oggetto di possessione o di altro male diabolico per causa colpevole, cioè per aver partecipato direttamente, anche molto tempo prima, a riti satanici, messe nere, sedute spiritiche o cose simili. Naturalmente si tratta solo di indicazioni di massima. Ogni caso, come sempre ripeto, fa storia a sé.

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