Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Francesco Saverio
home iconNews
line break icon

Francesco, il primo papa "fidei donum"

© STEFANO RELLANDINI / POOL / AFP

Papa Francisco na acolhida em Copacabana

Vinonuovo.it - pubblicato il 22/10/13

Il papa «venuto dalla fine del mondo» è missionario a Roma, nel cuore stesso della cristianità. E siamo noi, stavolta, a dover ricevere e imparare

di Roberto Beretta

In questi dintorni della Giornata missionaria mondiale, mi vien da pensare che uno dei segni maggiori di com'è cambiata la missione in questi anni sia proprio l'ascesa al soglio di Papa Francesco. Sì, il papa che si è definito "venuto dalla fine del mondo", lo è davvero: è il primo Pontefice non europeo del secondo millennio, il primo che – aspettando il papa nero o quello che andrà a vivere nelle baraccopoli di Manila – viene da terre tradizionalmente "di missione".

E si vede. Guardate l'approccio semplice alla gente, la mancanza di formalismo totale: è la stessa che troviamo nei missionari italiani in America Latina o in Africa, quando tornano a casa e non si raccapezzano più nelle nostre comunità zeppe di tradizioni e di sovrastrutture. Guardate il tipo di dialogo impostato con tutti, la stima delle religioni come reali mezzi alternativi di salvezza, il rispetto della coscienza individuale, il senso di distacco dai poteri secolari… Secondo me sono – almeno in parte – caratteristiche di una comunità già "di missione" e che ora è chiamata a esercitare fin nel supremo servizio del pontificato quella "missione di ritorno" che abbiamo sempre immaginato e in parte auspicato nelle giovani Chiese, allorché fosse loro toccato di venire a ri-evangelizzare il vecchio Occidente.

Ebbene, quel momento è giunto. Non solo grazie ai parroci africani che ormai sempre più numerosi vengono ad abitare le canoniche in alcune regioni d'Italia, o alle suore filippine che ripopolano stanche congregazioni femminili, o ai novizi indiani e thailandesi destinati a far rivivere le grandi case disabitate degli istituti religiosi storici; no: è anche il Papa "venuto dalla fine del mondo" ad essere missionario tra noi, a Roma, nel cuore stesso della cristianità. E dobbiamo accettare che lo sia col suo stile tanto diverso dal nostro; ovvero che la Chiesa (finora troppo occidentale) si inculturi, tramite suo, in una cattolicità indubbiamente diversa, più planetaria.

Finora abbiamo sempre pensato che il Papa "missionario" fosse quello che partiva dal Vaticano per visitare il mondo. Adesso la missionarietà di questo pontefice si esplica anzitutto nel fatto di essere venuto lui stesso da una Chiesa lontana ad esercitare il ministero nei gangli della Curia. Non è una facile missione, la sua; immagino che, proprio come un prete europeo in Africa, si senta piuttosto solo in questi primi mesi davanti a un compito immane: di governo, certo, ma anche di evangelizzazione, di pastorale, di inculturazione teologica e – perché no? – di sviluppo. Credo persino che alcune scelte di Papa Francesco – che a noi sembrano controcorrente, o addirittura inadatte alla dignità pontificia (abitare in una casa con altri preti, telefonare a destra e a manca, fare le prediche ogni mattina come un parroco qualunque, e così via) – andrebbero lette con lo spirito con cui, per esempio, gli abitanti di un villaggio africano osservano la proposta umana e spirituale del sacerdote bianco venuto ad abitare tra loro.

Bergoglio è insomma il primo papa fidei donum, come si chiamano i sacerdoti diocesani inviati in giro per il mondo. E, come tale, è giusto che il suo modo di essere Chiesa metta profondamente, totalmente in questione il nostro. Siamo noi, stavolta, a dover ricevere e imparare. Avremo l'umiltà per farlo?

Tags:
curia romanamondo missionariopapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni