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Vittoria Belvedere: la mia fede è più forte grazie a Wojtyla

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Uno dei volti più conosciuti delle fiction italiane si mette a nudo e racconta di quando si è ammalata

L'intensa carriera di Vittoria Belvedere l'ha portata dalle passerelle di moda fino a vestire i panni di carismatici personaggi della fede. Impossibile non ricordare l'interpretazione di Santa Rita in una miniserie del 2004 diretta da Giorgio Capitani.

Due anni dopo la giovane attrice di origini calabresi è Irene nel colossal per la Rai Giovanni, l'apocalisse ed Eva nella fiction Giovanni Paolo II: “Girammo in Polonia – ha raccontato la Belvedere in una intervista apparsa su “A Sua Immagine” (19 ottobre) – e quel ruolo ha accresciuto il mio affetto verso Karol Wojtyla. Gran parte della mia fede la devo alla sua figura”.

Ma i tre successi più belli e più grandi per Vittoria restano i figli, Lorenzo di 13 anni, Emma di otto e Niccolò di quattro: “Ogni sera, prima di andare a dormire, tutti insieme recitiamo in cameretta le preghiere. Ho voluto che tutti e tre frequentassero una scuola, cattolica, proprio perché il valore della fede sia già coltivato fin da quando sono piccoli”.

Ma c'è stato un momento nella sua vita in cui ha sentito più forte la mano di Dio? “Dopo il primo figlio racconta la Belvedere – ho scoperto di avere seri problemi alla tiroide tanto che l'endocrinologo mi ha proibito di avere altri bambini. Mi sono affidata totalmente alla volontà del Signore e sono nati altri due splendidi piccoli. La mia condizione di salute si è aggravata, mi hanno asportato la ghiandola ma nonostante tutte ne è valsa la pena e mi sono sentita protetta e ripagata da una mano invisibile”.

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