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Europa: contro la cristianofobia, vietato tacere

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Gudrun Kugler, miembro del Observatorio para la Intolerancia y Discriminación contra los Cristianos en Europa

Aleteia Team - pubblicato il 16/10/13

Un altro settore interessato, ha ricordato sempre ad Aleteia, è quello dei funzionari del Registro civile, che con la legalizzazione delle unioni omosessuali si vedono costretti a presiedere queste cerimonie. “Una società tollerante dovrebbe cercare un ‘accomodamento ragionevole’ – un modo per renderla vivibile per tutti –, ma l’ideologizzata società europea dice di no”.

Per la teologa, una delle cause di tutto ciò è che in Europa si assiste a “una sfiducia generale nei confronti della religione”. “Il secolarismo ci dice che la fede è per i deboli. La fede non ha nulla a che vedere con la ragione. La fede dovrebbe essere praticata solo nell’ambito privato”. Anche se questo fatto interessa tutte le religioni, la Kugler riconosce che nei confronti degli ebrei o dei musulmani “la gente in generale è più rispettosa, e più timorosa”.

Nei confronti del cristianesimo c’è infatti “un’ostilità specifica”. “La gente crede di sapere di cosa sta parlando. È chic e moderno essere ‘critici’ nei confronti delle tradizioni dei propri nonni – che coraggiosi, che progressisti!”. La colpa, osserva, è anche di “gruppi di pressione con forti convinzioni che si oppongono al cristianesimo”, “cercano di aiutare la propria causa rendendo l”opinione cristiana’ ‘impossibile’ o ridicola” e “non esitano a difendere leggi intolleranti che proibiranno queste altre opinioni nello spazio pubblico, come le leggi sull’incitamento all’odio o la legislazione egualitaria”.

“Nel XXI secolo”, ha concluso Kugler, “il messaggio cristiano è diventato un messaggio di libertà. Quanti vi si oppongono vogliono reprimere la libertà”.

Tuttavia, ha concluso con una nota di speranza nell’intervista a Radici Cristiane, ci troviamo ad “un punto di svolta. Se la maggior parte dei cristiani continuerà ad essere silenziosa e timida com’è stato finora ci troveremo di fronte a un peggioramento della situazione, ma ho la sensazione che l’ultima goccia sia già arrivata per molti. Se i cristiani inizieranno a protestare e a manifestare e se torneranno di nuovo ad occuparsi di politica in un modo coinvolgente, potremo dare una svolta all’ingranaggio”.

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Tags:
europalibertà religiosa
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