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Silvia Salemi: “Il canto è la mia preghiera intima”

@DR
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Fin da piccola inizia un cammino di fede che, da adulta, la porta a mettere da parte la carriera per dedicarsi alla famiglia

Nello show business devi rimanere sempre sulla “cresta dell'onda”, altrimenti sei out. Eppure Silvia Salemi ha scelto di avere due bimbe, di stare con la famiglia, di laurearsi in Lettere, e di dedicarsi agli affetti più privati lontano dai riflettori, pur continuando a scrivere e comporre musica. “Al personaggio che poteva anche sbiadirsi ho preferito la ricchezza della maternità”, ha detto in una intervista apparsa su “A Sua Immagine” (12 ottobre).

Divenuta popolare alla fine degli anni Novanta con il brano sanremese “A casa di Luca”, oggi è una donna cresciuta, anche nella fede: “Provengo da una famiglia molto cattolica che mi ha sempre lasciato libera”. “Per questo, senza costrizioni o imposizioni, ho scelto autonomamente di indirizzare la mia vita verso un percorso di fede ben delineato. Da qui la scelta di sposarmi in Chiesa, di battezzare i miei figli. Oggi, sono assolutamente appagata da questa decisione, pur non giudicando mai chi preferisce altre vie”.

Della sua passione per il canto, la Salemi dice: “Mentre nelle orazioni potresti anche scordarti qualche frase, la 'parola cantata' viene direttamente dall'anima, è immediata. E sono sicura che Dio senta meglio il cuore che la testa”.

La Salemi racconta poi un momento preciso della sua vita in cui ha avvertito maggiormente l'intervento di Dio: “Mentre mia madre aspettava me, la mia sorellina di cinque anni è stata colpita da una forma di leucemia fulminante e in pochi mesi ci ha lasciati”.

“Nonostante questo periodo buio – ha ricordato la cantante siciliana –, mamma ha deciso di proseguire la gravidanza e di dedicarsi con letizia e amore a quel pargoletto che stava per nascere. Un atto d'amore in cui il Signore ha voluto forse lenire un po' quel grande dolore, regalando gioia per una nuova vita che nasce. Talvolta nella croce può arrivare anche la consolazione”.

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