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Papa Francesco, quale modello di leadership?

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La dott.ssa Grazia Geiger, psicoterapeuta, scrittrice e coach analizza il carisma e il potere comunicativo del Pontefice

di Silvia Costantini
 
Papa Francesco sta portando un’autentica rivoluzione nella Chiesa cattolica. Ma questa rivoluzione è iniziata sin dal primo giorno di pontificato, con quel suo stile di leader che all’istituzionalità ha anteposto la dimensione più umana, più personale, più caritatevole.
Analizziamo con la dott.ssa Grazia Geiger, psicoterapeuta, scrittrice e coach, autrice del libro “Donne numero uno" perché Papa Francesco piace così tanto sia agli intellettuali che alla gente comune, ai cattolici e ai non cattolici.

Geiger: Quello che emerge parlando con le persone, ed è anche la mia personale visione, è che lui (Papa Francesco), utilizza una comunicazione verbale e non verbale congruente, nel senso che trasmette un messaggio coerente tra quello che dice e quello che mostra a livello di comunicazione non verbale.

Infatti, l’espressione del viso, i sorrisi, il parlare a braccio, la papalina a volte indossata storta, ma allo stesso tempo il tono della voce caldo, insomma l’informalità del messaggio che manda, danno nel loro insieme un messaggio potente di positività.

Che tipo di leadership si può riconoscere in Papa Francesco?

Geiger: Lui rappresenta il modello di leadership “carismatica. Il carisma riguarda la consapevolezza del dono che ciascuno di noi ha e che può essere ricevuto anche dagli altri. Quindi questa sua naturalezza, questo suo modo di essere uomo al servizio degli altri lo rende generoso nel dare agli altri quello che lui ha ricevuto. Lui sa di aver ricevuto un grande dono, ne è consapevole e lo usa in favore degli altri. E la semplicità è la modalità del suo rapporto con gli altri: un grande leader che non si formalizza del cerimoniale o perché lui ha questo ruolo. Papa Francesco è vicino alle persone.

A livello di comunicazione non verbale, quali sono gli elementi di Papa Francesco “leader”?

Geiger: Non verbale è il sorriso, lo sguardo diretto, il fatto di aver scelto un’immagine vicina alla gente: lui si è spogliato dell’ermellino, ha la croce di ferro, indossa le scarpe nere come un prete qualsiasi, usa una macchina che di solito non usa il Papa… questi sono tutti gesti che lo connotano,  questo “non verbale”  fa la sua forza.

Il suo modo di salutare, dicendo “buonasera”, accompagnato da un gesto come se salutasse un vicino di casa, mentre sta salutando milioni di persone, lo fa sentire “vicino”. Lui ha un utilizzo del linguaggio non verbale molto potente.

Come coach consiglierei a Papa Francesco di continuare così, piace molto il suo messaggio e lui come persona, così com’è!

 

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