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Quanto conta la fede dell’esorcista?

@DR
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Il potere di liberare le persone dal demonio può perdersi o ridursi se non si coltiva una vita di fede, si prega o digiuna poco

Don Gabriele, quanto conta la fede dell’esorcista per compiere bene il suo ministero?

Conta tantissimo. Esiste un episodio evangelico molto significativo a riguardo. Nel Vangelo di Matteo [17,14-21, ndr] gli apostoli cercano di cacciare un demonio da un ragazzo ma non ci riescono. Gesù, intervenuto in loro aiuto su richiesta del padre, libera prontamente il giovane. Alla domanda dei discepoli sull’inefficacia della loro preghiera, egli risponde: “Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile”. E aggiunge: “Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno”. Ecco, un sacerdote che ha avuto da Dio e dalla Chiesa il potere di liberare le persone dal demonio può perdere in concreto o almeno ridurre l’efficacia di tale potere se non coltiva la sua vita di fede, se non prega abbastanza, per il poco digiuno.

Quindi l’esorcista è chiamato a una vita di particolare santità…

Altroché! Il Signore però nella sua misericordia infinita tiene conto dello sforzo e dell’impegno della persona. Se uno veramente ce la mette tutta nel fare un cammino di santità io credo che questo sia sufficiente. Se non ce la mette tutta, invece, i suoi esorcismi possono non essere efficaci o lo sono meno.

Questo vuol dire che lei ha visto esorcisti le cui preghiere hanno avuto effetti di liberazione diversi?

Certamente. Non sempre però la liberazione dipende solo dalla vita di santità dell’esorcista. Le cito un esempio: padre Candido Amantini, il passionista che ha esercitato il ministero di esorcista alla Scala Santa di Roma dal 1961 al 1992 e che mi è stato maestro, per sette anni ha esorcizzato senza risultati Angelo Battistini, uno stretto collaboratore del cardinale Agostino Casaroli, il segretario di Stato vaticano dal 1979 al 1990, che ha subìto una grave possessione a partire dal giorno del suo pensionamento. Fu un altro esorcista toscano, forse meno noto, Angelo Fantoni, che in un mese riuscì a liberarlo. Ne va, allora, della vita di santità di padre Candido? Non credo proprio! Sulla sua fede nessuno può dubitare. Esistono altri fattori che sono importanti, come ad esempio i piani di Dio, il suo volere, altre cose che non non consociamo…

Lei ha mai subito delle vessazioni a causa del suo ministero?

No, il buon Dio me ne ha finora risparmiato e spero che continui a farlo anche in futuro.

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