Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
News

Il segreto dei giusti

Silvia Costantini - pubblicato il 19/06/13

Lo scrittore e giornalista Gabriele Nissim rivela ciò che unisce gli eroi che si sono opposti ai genocidi

Cosa hanno in comune gli uomini e le donne che hanno rischiato la vita per salvare le vittime dei genocidi nel mondo? A questa domanda risponde “La bontà insensata”, opera del saggista, scrittore e giornalista Gabriele Nissim, una ricerca sul comun denominatore che unisce tutte le figure che si sono opposte e ancora si oppongono ai totalitarismi.

Nel libro l’autore rilegge i grandi pensatori del novecento come Moshe Bejski, Hannah Arendt e Vasilij Grossman, la cui indagine filosofica mette al centro il valore dell’uomo, nella sua capacità di scegliere il bene soprattutto in situazioni estreme.

L’inchiesta di Nissim diventa di particolare attualità perché il 15 giugno è stata beatificata dalla Chiesa cattolica la prima persona riconosciuta in Israele come “giusto tra le nazioni”, Odoardo Focherini, che per la sua opera a favore degli ebrei durante l’Olocausto fu arrestato e morì a 37 anni, nel 1944, nel campo di concentramento di Hersbruck.

Gabriele Nissim è presidente del Comitato per la Foresta dei Giusti – Gariwo che ricerca in tutto il mondo i Giusti di tutti i genocidi, ed ha promosso la costruzione del "Giardino per i giusti di tutti i genocidi" nella città di Milano.

Il libro inizia con un dialogo con il giudice Moshe Bejski, scampato alla deportazione nazista grazie all’intervento di Oskar Schindler, e fondatore del Giardino dei Giusti, a Gerusalemme, memoriale che ricorda quegli uomini e quelle donne non ebrei che hanno salvato la vita di ebrei durante la Shoah.

Mi sono reso conto che non riusciremo mai a debellare dalla Storia il male che gli uomini commettono nei confronti degli altri uomini”, spiegava Beiski a Nissim.

“Nonostante il trauma di Auschwitz – aggiungeva –, i genocidi e i crimini contro l’umanità sono continuati nei gulag staliniani, in Biafra, in Ruanda, in Bosnia e altri ne seguiranno ancora, come si percepisce dall’odio che viene seminato  dal terrorismo fondamentalista”.

Ma da questa constatazione realistica della storia dell’uomo nasce il senso e il significato dell’essere “giusto”, che secondo Nissim si incarna in una persona che  “non deve essere necessariamente un santo o un eroe. I giusti sono persone imperfette, ma sono persone che hanno fatto azioni giuste, in determinate circostanze”.  

In questo senso, continua l’autore, “ripensando a come il comunismo e il nazismo abbiano fatto milioni di morti, e che nonostante queste tragedie, l’animo umano non ne sia stato annullato, emerge un’idea forte di speranza, una speranza realista, dovuta all’irriducibilità dell’uomo che va contro i cliché. In tale prospettiva i giusti rappresentano proprio questo, compiendo atti di bontà insensata, mettendo a rischio anche la loro vita, ma in grado di rispondere alla loro coscienza”.

L’indagine speculativa di Nissim ha trovato concretezza nell’istituzione del 6 marzo come “giornata Europea dei Giusti”. Si deve infatti a lui tale riconoscimento da parte del Parlamento di Strasburgo, con la Dichiarazione scritta n.3/2012 e recante 388 firme. L’invito è quello di coinvolgere gli Stati a farsi carico dell’imperativo di onorare le figure morali che seppero opporsi ad ogni forma di totalitarismo, di persecuzione e di genocidio, mettendo capo a una resistenza non violenta”.

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
diritti umaniebreigenocidioshoah
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni