Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
martedì 28 Settembre |
San Vincenzo de Paoli
home iconArte e Viaggi
line break icon

Che cos’è l’arte povera?

Rodolfo Papa - pubblicato il 23/05/13

Il linguaggio del feticcio e dell’archetipo possono essere utilizzati per dire Cristo?

Proseguiamo l’esposizione delle teorie artistiche di alcuni movimenti contemporanei, come già fatto in precedenza con il variegato gruppo degli Iperrealisti. Ci interessiamo ora dello storico gruppo denominato “Arte Povera”[1], nato anch’esso negli anni Sessanta del secolo scorso. Nel 1967, in Italia, lo storico dell’arte Germano Celant [2] attribuì il nome unitario di “Arte Povera” al composito gruppo di artisti quali Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio. Ricollegandosi alle esperienze artistiche di Lucio Fontana e Alberto Burri, di un decennio più vecchie, il gruppo si mosse nel territorio del linguaggio e dell’espressività, abolendo ogni minima sopravvivenza di gerarchie di valori. Ricollegandosi alle grandi utopie delle avanguardie storiche del primo Novecento, come il Futurismo, il Dadaismo, l’Espressionismo, il Surrealismo, il Suprematismo …, il gruppo interpreta, in maniera spregiudicata, i dettami della nuova corrente alla moda: il Pop. Il Pop, dilagante in tutto l’Occidente da circa mezzo secolo, si manifesta in molteplici forme e in altrettanti contesti, ma con un minimo comune multiplo: la frammentazione del discorso linguistico e la sua deflagrazione in tanti sotto linguaggi di tipo tribale.

Potremmo dire che il veicolo linguistico della globalizzazione è l’ideologia Pop, che di fatto non tende alla creazione di un linguaggio unitario o universale, ma al contrario si identifica nella parcellizzazione, nelle frantumazione, nel tribalismo linguistico ovvero in un codice vissuto solo da pochi per il tempo che questi sono insieme. La visione Pop ha come linea di principio lo spontaneismo irriflesso: si è così come si è, e in tal modo ci si esprime. Anche nel gruppo dell’Arte Povera l’idea di fondo è una volontaria assenza di un discorso unitario. Si tratta di un gruppo che di fatto si caratterizza per la mancanza di un forma linguistica comune, anzi è “gruppo” proprio in ordine al principio che sono abolite le regole e che la forma è definitivamente aperta, priva quindi di un significato preesistente da veicolare attraverso il significante. La manualistica storicizza l’Arte Povera nei termini di indifferenza nei confronti del materiale e del significato: «Il termine “Arte Povera” nasce, in linea di massima, dall’uso di materiali poveri (raw materials verranno chiamati nei paesi anglosassoni) che potevano essere di qualsiasi tipo: vegetale, organico, minerale, fino ad una tecnologia minima (neon, nastri registrati, fotografie, videotapes ecc.), usata non come affermazione di valori della nostra civiltà, ma come strumento banale, quotidiano (si vedano le lampadine di Pistoletto o i neon di Merz)»[3].

Gillo Dorfles, nel suo ormai famosissimo Ultime tendenze nell’arte d’oggi, inscrive l’Arte Povera nel più ampio movimento dell’arte concettuale, offrendo una interessante riflessione: «quest’arte, che poi spesso è dai suoi adepti considerata non come “arte” ma come attività creativa sine materia, mostra legami assai profondi con tutto un filone del pensiero estremorientale, Zen soprattutto, e s’identifica talvolta con certe ricerche situazionali di artisti interessati alla meditazione, alla concentrazione, alla risoluzione di enigmatici “Koan”. E non fa specie pertanto che molti di questi artisti abbiano avuto legami con letterati, scrittori, intellettuali interessati a simili indirizzi mistici e iniziatici»[4]. Notiamo che, inscrivendo l’Arte Povera all’interno del più ampio movimento dell’Arte Concettuale, Dorfles esplicita una appartenenza comune a filosofie e pratiche religiose di tipo esoterico. Nel medesimo testo, viene offerta una linea interpretativa di tale movimento: «si deve considerare come una corrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa, il cui fine è soprattutto quello di giungere ad una realizzazione noetica»[5].

  • 1
  • 2
Tags:
arte sacrapop arttribalismo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
SHEPHERDS
José Miguel Carrera
Il dolore dei genitori per i figli che non vogliono più sapere ni...
2
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
3
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa contro la Chiesa “parallela” in cui si bestemmia l’azione...
4
SLEEPING
Cecilia Pigg
7 modi in cui i santi possono aiutarvi a dormire meglio di notte
5
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
Couple, Sleep, Snoring, Night
Cecilia Pigg
Trucchetti dei santi per dormire bene
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni