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Esorcismo o preghiera di liberazione? Solo il papa può dirlo

@DR
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Padre François Dermine, esorcista e presidente nazionale del GRIS, interviene su quanto accaduto in piazza San Pietro la domenica di Pentecoste

In un breve colloquio con il padre domenicano François Dermine, esorcista e presidente nazionale del Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa (GRIS), abbiamo cercato di capire alcuni degli aspetti che più hanno interessato fedeli e curiosi circa il presunto esorcismo fatto dal papa a piazza San Pietro domenica scorsa: “Neanche la Sala Stampa vaticana è in grado di dire se sia stato o meno un esorcismo, l’unico che può dirlo è il papa, perché è una questione di intenzioni. Di certo serve a evitare che piazza San Pietro diventi un luogo in cui vengano portati veri o presunti posseduti ad ogni uscita del papa”.

Ma come discernere una possessione da una patologia psichica? Padre Dermine ci racconta che quando operava, la sua equipe era composta da tre esorcisti e due psichiatri. “Non tutti i casi sono di natura patologica, ma quando ciò avviene, quando esiste nel sacerdote un dubbio è bene consultare uno specialista. Se una persona soffre di turbe psichiche è bene che siano altri a trattarle”.

In questi giorni si è sentito più volte fare la differenza tra un esorcismo e una preghiera di liberazione, che differenza c’è? “La preghiera di liberazione è una richiesta di Grazia, si pregano i Santi o la Madonna perché intercedano presso Dio per aiutare una persona influenzata dal Maligno. La possono fare tutti, perché per l’appunto è una preghiera di intercessione. L’esorcismo è una cosa diversa, possono farla tutti i vescovi oppure i sacerdoti da essi delegati. In questo caso si danno ordini al diavolo perché smetta di perseguitare la vittima. Non è più una intercessione, ma un atto in cui il sacerdote intima direttamente al demonio di andarsene”.

Quindi solo un sacerdote può esorcizzare? “Si, i laici possono al massimo esorcizzare se stessi, ma è sconsigliabile”. Come mai? “Perché un sacerdote opera con alle spalle l’intera Chiesa, in nome e per conto di essa, non è mai solo in questa azione, il laico invece sì, per questo è meglio che sia un sacerdote a farlo, il demonio minaccia spesso di morte chi cerca di scacciarlo, ma ai sacerdoti non succede mai nulla perché hanno la grazia sacramentale”.

Ma insomma, padre Dermine, il papa ha o no fatto un esorcismo? “Secondo me – ma è una mia opinione – no, la reazione del sofferente può indurre a pensare che ci sia stata una presenza diabolica, e in quel caso la reazione può essere giustificata dalla sola presenza fisica del papa che è il successore di Pietro. Sia che sia stata una preghiera di liberazione – come i tempi brevi di contatto sembrano suggerire – sia che sia stato un esorcismo a tutti gli effetti, si spiega così il mutamento di atteggiamento del ragazzo”.

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