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Israele: tributo di Shimon Peres a papa Giovanni XXIII

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Il Capo di Stato ricorda Angelo Roncalli come un “leader” contro il razzismo e l’antisemitismo

Papa Giovanni XXIII è stato un “leader” nella lotta contro l’antisemitismo e il razzismo, a cui ha contrapposto il dialogo e il rispetto della persona umana, secondo Shimon Peres, presidente dello Stato d’Israele.
 
È questo il profilo disegnato dal Premio Nobel della Pace in un video messaggio realizzato in occasione  della conferenza internazionale “Onorando la memoria di Papa Giovanni XXIII”, organizzata il 29 aprile nel Konrad Adenauer Conference Center. “La sua vita splende come un contributo per le nostre vite”, ha spiegato Peres, nel suo intervento.

Le sue parole si inseriscono nella serie di interventi di leader religiosi di varie religioni, e di riconosciuti accademici d’Israele, Italia, Germania ed altri paesi del mondo su Angelo Roncalli, “la Shoah, il Popolo ebreo, e lo Stato d’Israele”.

In questo contesto, il “papa buono”, è stato proposto come “giusto tra le nazioni”, riconoscimento dato in Israele agli stranieri che hanno contribuito a salvare la vita di ebrei durante l’Olocausto.

 “Credo che un ‘leader’ sia chi partecipa nel grande esodo dalla schiavitù alla casa della libertà”, ha detto Peres, “in cui non ci sono persone inferiori o superiori…  Noi siamo nati a immagine di Dio”.
 
“Giovanni XXIII ha combattuto contro il razzismo, l’antisemitismo. Ha cambiato le relazioni tra noi”, ebrei  e cristiani, in allusione ai cambiamenti inseriti nei rapporti tra le due religioni dal Concilio Vaticano II.
 
Peres ha quindi sottolineato che “possiamo essere differenti, ma non stranieri, differenti ma non superiori, possiamo essere differenti e rispettare la vita di ciascuno di noi”.
 
Angelo Giuseppe Roncalli, papa Giovanni XXIII, ha detto finalmente il Capo di Stato, “ha partecipato a questo storico percorso dalla casa della schiavitù alla casa della libertà”.

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