Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 25 Novembre |
Santa Caterina d'Alessandria
home iconNews
line break icon

Rapito dai banditi e dimenticato dal mondo

Carly Andrews - pubblicato il 16/04/13

Siamo di fronte a una persecuzione evidente e crudele della Chiesa cristiana in Siria? La risposta, ovviamente, è affermativa, ma la situazione è complessa; Dankaye spiega che “all’inizio degli scontri l’opposizione ha affermato che voleva preservare la comunità cristiana. Ha detto ‘Non abbiate paura di andare contro questo sistema; vi tratteremo bene’, ma ovviamente non ha ottenuto la risposta positiva che si aspettava”. Per Dankaye, l’opposizione pensava che la comunità cristiana avrebbe imbracciato le armi e si sarebbe unita ai ribelli, “ma la comunità cristiana in Siria non sa come imbracciare le armi o entrare in guerra. È composta da cittadini normali che amano il proprio Paese, e per i quali è difficile prendere le armi contro chiunque… Non hanno quindi partecipato alle manifestazioni, né hanno preso le armi, e questo li ha fatti infuriare”.

E adesso, ha continuato Dankaye, “dicono ‘Ci vendicheremo. Voi cristiani non partecipate alla guerra, e quindi dovrete pagare”. È un attacco dettato dalla vendetta più che una persecuzione specificatamente religiosa. Dankaye si è però riferito anche ad altri gruppi come i “jihadisti e nasrat, nel qual caso si può parlare chiaramente di persecuzione religiosa”.

“La comunità cristiana non ha alcuna via d’uscita, è circondata”, ha sottolineato Dankaye. “Si sta preparando per il martirio… non lo vogliamo, non lo speriamo; lo temiamo, ma è così”. Dankaye ha quindi ricordato le parole pronunciate da suo padre due settimane prima: “Mi ha detto ‘Se senti che siamo morti, non venire al nostro funerale; non vogliamo che tu venga con noi’”.

Monsignor Dankaye ha poi condiviso un messaggio ricevuto da un amico qualche giorno fa, che incarna la scioccante gravità della situazione dei cristiani siriani: “Il lupo uccide i cuccioli che non ce la fanno da soli di modo che non vengano mangiati vivi da topi e formiche. È un atto di pietà. Non giudicare le mie parole troppo severamente. Parla con i tuoi genitori”. Quando i genitori arrivano a pensare a porre fine alla vita dei propri figli, si possono solo immaginare le atrocità che li attendono a pochi passi dalla loro porta.


Alla domanda finale su ciò che possono fare i cristiani di tutto il mondo, la risposta è stata: pregare. “Restate sempre in preghiera. È un momento che anche Nostro Signore ha vissuto nel Getsemani. C’è la tentazione di fuggire, o di gridare al Signore ‘Salvaci!’, ma poi, se questa è la sua volontà, dobbiamo essere pronti, come lo sono stati i martiri, ad affrontare la morte nella fedeltà… è nella preghiera che restiamo saldi nella fede e forti nella speranza, e fino all’ultimo momento restiamo nell’amore, anche di fronte a chi non sa quello che fa”.

Ci rivolgiamo quindi ai cristiani di tutto il mondo: pregate per padre Michael; pregate per la Siria, una terra insanguinata devastata da un’inesorabile ondata di male; pregate per gli uomini torturati e mutilati, per le donne e le ragazze violentate, per i cristiani perseguitati; pregate per quanti commettono queste indicibili atrocità, e soprattutto pregate che il mondo esca da questa insopportabile spirale di silenzio e accorra in aiuto dei suoi fratelli e delle sue sorelle.

Lanciamo infine un appello disperato all’umanità dei rapitori di padre Michael: fatelo tornare a casa. Per favore, lasciate che padre Michael Kayal faccia ritorno a casa.

  • 1
  • 2
Tags:
libertà religiosapersecuzione cristianisiria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
CARLO ACUTIS MIRACOLI EUCARISTICI
VatiVision
Carlo Acutis: il documentario sulla mostra su...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni