Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 27 Gennaio |
Santi Timoteo e Tito
home iconApprofondimenti
line break icon

Senza un Governo, l'Italia rischia a livello politico ed economico

Roberta Sciamplicotti - pubblicato il 21/03/13

Le forze politiche si avvicendano al Quirinale per le consultazioni

Dopo l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, la sfida più urgente che si prospetta in questi giorni alle forze politiche italiane è la formazione del Governo. Dalle elezioni del 24 e 25 febbraio non è emersa una maggioranza solida che possa prendere in mano le redini del Paese, e il compito di dargli una guida salda non sembra dei più facili.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avviato il 20 marzo le consultazioni delle forze politiche, ricevendo per primi proprio i neoeletti presidenti delle due camere del Parlamento, Pietro Grasso per il Senato e Laura Boldrini per la Camera. Grasso ha riconosciuto la “necessità assoluta di dare un Governo al Paese”, indicando che si percorreranno “tutte le strade per raggiungere questo obiettivo”. “Sta a Napolitano esplorare le strade. Napolitano intende risolvere subito. Non spetta a noi, spetta a lui”, ha aggiunto la Boldrini (Avvenire, 20 marzo).

La formazione del Governo è una questione urgente non solo a livello politico, ma anche per le sue implicazioni economiche. Il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo ha infatti ricordato che nella valutazione dei mercati “non contano solo i fondamentali, ma anche le prospettive politiche e di governabilità di un Paese. Se non avremo un Governo stabile, solido e autorevole nei prossimi giorni, ci sarà una grande tentazione da parte dei mercati di liberarsi del debito italiano, di cui una percentuale dal 33 al 40% è in mano estera” (Tempi, 20 marzo).

A suo avviso, “l'unica soluzione” è “un esecutivo che unisca Bersani e Berlusconi”. “L’alternativa qual è? Spacchiamo il M5S? La proposta di Bersani mira a questo”, ha aggiunto, commentando che dal punto di vista della deontologia democratica parlamentare “avere una strategia che punti a spaccare un gruppo è la cosa peggiore da fare”.

Parlando con Grasso e la Boldrini, il Presidente Napolitano avrebbe fatto intendere che potrebbe dire al segretario del Pd Bersani di provare a raccogliere una maggioranza tornando dopo 72 ore per riferire il numero a cui è arrivato. “Un incarico-lampo. E se i conti non tornano, si passa oltre”. Bersani potrebbe anche ritirarsi, suggerendo al Presidente di affidare un mandato esplorativo a una figura istituzionale, come il presidente del Senato Grasso (Avvenire, 21 marzo). 
Il momento dell'incontro tra Napolitano e Bersani sarà quindi “il momento della verità”, quello in cui il secondo dovrà “dire chiaro” al primo “se insiste nel chiedere l'incarico di formare il nuovo Governo oppure se ne ha avuto abbastanza e si è rassegnato a fare un passo indietro” (Il Sussidiario, 21 marzo)

Attualmente i numeri per un Governo di sinistra, almeno al Senato, “non ci sono”, e Napolitano “è stato chiarissimo” nel dire che “non si può permettere di affidare un incarico senza i numeri”. Esiste invece “oggettivamente” lo spazio per un tentativo di mandato a Grasso, che da un lato potrebbe certificare l'assenza di una maggioranza disponibile a supportare un Governo Bersani e dall'altro potrebbe avere maggiori spazi di manovra alla ricerca di diverse intese: “non più il Movimento 5 Stelle come interlocutore privilegiato (anzi quasi unico), ma anche Scelta civica e centrodestra”, per “un Governo istituzionale di emergenza, in nome della crisi economica e non ostile all'Europa”. Oltre a ciò, “un Grasso che trasloca a Palazzo Chigi lascerebbe libera la poltrona più alta di Palazzo Madama, consentendo una redistribuzione d'incarichi che veda un esponente del centrodestra (Quagliariello?) alla seconda carica dello Stato e un democratico al Quirinale dopo Napolitano”.

Tags:
politica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
4
Claudia Koll Vieni da me Rai1
Silvia Lucchetti
Claudia Koll: ho pregato tanto per mio figlio malato e ho ricevut...
5
WOMAN,OUTSIDE,BORED
Gelsomino Del Guercio
Soffri di accidia? Scoprilo e segui i rimedi di un monaco del IV ...
6
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
7
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni