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Chiesa

Joseph Ratzinger tornerà ad essere cardinale? (IV)

Jesús Colina - pubblicato il 25/02/13

Altre domande sulla rinuncia di Benedetto XVI

Quando il papa renderà effettiva la sua rinuncia, tornerà ad essere cardinale? È una delle interessanti domande che ci pongono i lettori di Aleteia e che pubblichiamo per favorire la comprensione di questo momento così singolare nella storia della Chiesa.

Le domande precedenti possono essere lette sul MOTORE DI RICERCA di Aleteia.


Di quale considerazione godranno gli scritti del papa dopo la sua rinuncia?

Gli eventuali scritti di Joseph Ratzinger dopo la sua rinuncia a vescovo di Roma avranno carattere personale, come accade, ad esempio, con i vescovi emeriti delle diocesi del mondo.

Joseph Ratzinger potrebbe tornare un giorno a risiedere in Germania?

Non esistono impedimenti giuridici al fatto che Benedetto XVI, dopo la sua rinuncia al ministero petrino, possa vivere nel suo Paese natale, la Germania, o in altre parti del mondo. Ad ogni modo, egli ha ritenuto che la decisione più adeguata fosse risiedere in Vaticano. Si tratta di una sua scelta. Ciò non vuol dire che il papa sia confinato entro le mura vaticane. Allo stesso modo, nulla impedisce al vescovo emerito di Roma di visitare il proprio Paese o altri.

Farà parte del Collegio cardinalizio?

Il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, ha spiegato a “Il Corriere della Sera” (22 febbraio) che dopo la rinuncia Benedetto XVI non tornerà ad essere cardinale. “I cardinali sono coloro che hanno il dovere e il diritto di eleggere il Papa, non avrebbe senso”, ha spiegato il porporato e insigne canonista.


Quale sarà il titolo di Benedetto XVI dopo la sua rinuncia?

Il cardinale Coccopalmerio ha spiegato che “in analogia con quello che avviene nel caso degli altri vescovi che terminano il loro ministero e che si chiamano pertanto vescovi emeriti, credo si
possa dire che il Papa dimissionario è a propria volta vescovo emerito di Roma. Certo, il suo titolo potrà essere ancora quello finora usato: Sua Santità Benedetto XVI”.

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