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Pedofilia e abusi: Meter, boom di siti “nascosti”

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Nel Rapporto annuale dell’associazione di don Fortunato di Noto

E’ il ''deep web'',  la zona 'sommersa'  e profonda delle Rete il luogo ideale di incontro e di scambio dei delinquenti. Con 56.357 siti monitorati e segnalati in un solo anno, questo mondo nascosto è circa 550 volte più vasto rispetto al web visibile: i file in chiaro sono circa 2 miliardi, quelli sommersi 550 miliardi. Una zona franca utilizzata dai pedofili e dai pedocriminali in quasi perfetto anonimato e che le Polizie del mondo, ma anche le agenzie educative e di prevenzione faticano a controllare. A denunciare il fenomeno è il Report 2012 dell'Associazione Meter, il cui leader è don Fortunato Di Noto, presentato martedì a Roma.

 A fronte di questi nuovi pericoli, la pedopornografia continua a imperversare su internet, anche se con un lieve calo dei siti. Si è passati infatti da 20.390 del 2011 a 15.946 nel ''web visibile''. Aumenta invece la presenza della produzione, divulgazione e detenzione di materiale pedofilo e di abusi sui bambini. Cresce il pericolo pedofilia sui social network, con 1.274 segnalazioni ricevute rispetto alle 1.087 del 2011.

Per quanto riguarda i 'domini', cioè gli indirizzi web dei siti, la Russia con le estensioni .ru e .su copre 571 siti segnalati. L'Asia è rappresentata in primo luogo dal Giappone con il dominio .jp  (267 siti), l'Africa in egual misura dalla Libia e dalle Isole Mauritius (rispettivamente 80 e 79), l'America dagli Stati Uniti (67) e l'Oceania dalle Isole Cocos (37). L'Italia ricopre un piccolo ruolo all'interno del panorama della criminalità pedofila in rete con 36 siti su 1.560 individuati. 

"Il ruolo marginale del nostro Paese può essere ricondotto all'efficienza della costante lotta alla pedopornografia online alla quale contribuisce Meter con la Polizia Postale e con il Ministero dell'Interno", si legge nel Rapporto. Nella hit parade della 'vergogna' spiccano i Paesi del gruppo Bric, Brasile, Russia, India, Cina. Eccezion fatta per il Brasile, il gruppo Russia, India, Cina, ''pesa'' per un totale di 757 segnalazioni, cioè quasi il 50% sul totale. Ed è ancora più inquietante, guardando all'Asia, come il Giappone da solo riesca a superare ed assorbire India e Cina.

Aumenta anche il fenomeno del sexting, ovvero l'invio di immagini o testi a sfondo sessuale attraverso chat, social network, sms o mms. Nel 2012 sono state individuate 5.640 persone che, senza riflettere sulle conseguenze, mettono in rete materiale a sfondo sessuale, con il rischio di diventare vittime ricattate da adulti o coetanei particolarmente pericolosi.

Altrettanto grave e allarmante l'adescamento (grooming) e il ricatto legato a questa tecnica usata da molti pedofili attraverso l'uso delle nuove tecnologie per conquistare la loro fiducia fino ad arrivare a chiedere un incontro faccia a faccia. L’associazione Meter ha anche illustrato l’attività del suo Centro di ascolto, che raccoglie appelli di aiuto da tutto il mondo. Sono stati 61 i casi seguiti nel 2012 contro i 28 dello scorso anno e quasi mille le consulenze telefoniche. Lazio, Veneto, Sicilia e Lombardia le regioni dalle quali provengono la maggior parte di richieste di aiuto.

Dall'estero sono giunte 8 richieste di consulenza (Germania, Svizzera, Francia, Bielorussia, Marocco e Belgio). Importanti anche gli incontri dei volontari di Meter nelle scuole. L’anno scorso sono stati in 53 istituti scolastici dove hanno incontrato 8190 studenti. Meter ha anche annunciato che quest’anno la “Giornata Bambini Vittime della Violenza” si svolgerà con una serie di iniziative in tutta Italia dal 25 aprile al 6 maggio e avrà come tema “La Fede senza le opere…Per i bambini è morta”.

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