Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 18 Aprile |
Beata Savina Petrilli
home iconChiesa
line break icon

L’eredità di Benedetto XVI contro gli abusi sui minori

Aleteia - pubblicato il 19/02/13

Il coraggio di affrontare la crisi

Anche i più severi detrattori di Benedetto XVI, coloro che gli rimproverano una scarsa attitudine al governo della Chiesa durante il suo pontificato, non possono però non riconoscergli la determinazione nell’affrontare una delle crisi peggiori degli ultimi anni: lo scandalo degli abusi sessuali su minori compiuti da chierici.

Le radici di questa tragedia sono risalenti nel tempo – come dimostrano anche i dati forniti di recente dal neo promotore di giustizia alla Congregazione della dottrina della fede padre Robert Oliver in occasione dell’anniversario del simposio “Verso la guarigione e il rinnovamento” fortemente incoraggiato da Benedetto XVI – ma la sua esplosione è avvenuta durante il pontificato di Ratzinger. «All’inizio dello scandalo, nei primi anni ‘80, l’istinto della Chiesa dappertutto era di coprire e mettere a tacere (…). Così le radici del problema vennero ignorate, lasciando che  esso crescesse di anno in anno, finché non esplose completamente nei primi anni duemila. (…) il peggio dello scandalo è emerso durante il papato di Benedetto XVI, rischiando di caratterizzarlo. In realtà papa Ratzinger – pur avendo anche lui le sue responsabilità nei suoi lunghi anni a Roma a fianco di Wojtyla- ha fatto comunque molto meglio del suo predecessore nel cominciare ad affrontare la gravità della crisi» (La Repubblica, 19 febbraio).

Molto più deciso nel riconoscere la volontà senza esitazioni di Benedetto XVI di affrontare il problema è mons. Charles Scicluna, che ha fatto fronte allo scandalo pedofilia per 20 anni come promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della fede e da poco elevato alla dignità vescovile e tornato a Malta in qualità di ausiliare. «"Nel campo della lotta agli abusi sessuali commessi da esponenti del clero Benedetto XVI ci lascia un'eredità irremovibile che segna il futuro della Chiesa"», ha commentato Scicluna.


"Non possiamo più tornare indietro in questo impegno, perché – rileva Scicluna – l'eredità che ci lascia il Papa è, grazie a lui, non solo legge universale della Chiesa, ma anche prassi che diventa Vangelo, retaggio di una buona notizia di una Chiesa che, non solo vuole la purificazione all'interno, ma vuole anche rimanere, com’era da secoli, un ambiente sicuro per i nostri bambini e per i nostri giovani". "Benedetto XVI – ricorda il coraggioso pg – si è impegnato con molto coraggio in particolare a rompere la cortina di silenzio che copriva molti casi, in rispetto al principio che solo la verità ci rende liberi". Benedetto XVI "ci ha spinto a purificare il cuore per far sì che il volto della Chiesa risplenda della sua vera Santità", conclude Scicluna, per il quale "la più grande difficoltà che ha avuto la Chiesa è stata quella di capire le cause di questa piaga"» (Radio Vaticana, 18 febbraio).

Il percorso determinato ma non ostentato di Benedetto XVI per una efficace opera di risanamento nella Chiesa viene ricostruito dall’Agenzia Agi che ricorda come: «Una ottantina di vescovi sono stati rimossi in questi anni per la loro colpevole inazione davanti al fenomeno, da un Papa che invece ci ha messo la faccia e il cuore, e ha sfidato la disapprovazione di alte personalità della Gerarchia (il decano del Collegio Cardinalizio riguardo allo scandalo parlò di "chiacchiericcio") incontrando le vittime dei preti pedofili in Vaticano e in diversi Paesi (Stati Uniti, Australia, Malta, Gran Bretagna e Germania). Quegli incontri hanno rappresentato le tappe di una sofferta personale "Via Crucis" percorsa con dignità e grande commozione da un uomo ormai anziano, che nella Chiesa contro questi crimini si era sempre battuto» (Agenzia Agi, 19 febbraio).

Un percorso che dimostra come la rinuncia al pontificato di Benedetto XVI non sia il gesto più “rivoluzionario” del Papa. «Oggi che Joseph Ratzinger ha scelto di “nascondersi al mondo e ritirarsi in preghiera”, la potenza di quelle sue parole – “Io mi vergogno” – pronunciate in volo per gli Stati Uniti e che hanno sconvolto la Chiesa e dato il via alla strenua lotta del Papa alla pedofilia, sono un monito alla coscienza più potente di ogni norma canonica» (Eco di Bergamo, 18 febbraio).

Tags:
abusipapa benedetto xvipedofilia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
Don Davide conduce la nuova edizione de "I Viaggi del cuore"
Gelsomino Del Guercio
Don Davide Banzato: la fuga dal seminario, l’amore per un&#...
2
Gelsomino Del Guercio
Scoperti nuovi frammenti della Bibbia: ma al posto di Dio c’è scr...
3
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
4
BLESSED CHILD
Philip Kosloski
Coprite i vostri figli con la protezione di Dio con questa preghi...
5
Paola Belletti
È cieco chi vede in Isabella solo la sindrome di Down
6
SERGIO DE SIMONE
Gelsomino Del Guercio
L’agonia di Sergio, il bambino napoletano che fu sottoposto...
7
MIGRANT
Jesús V. Picón
Il bambino perduto nel deserto ci invita a riflettere
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni