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L’Imu, tassa giusta o ingiusta?

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I temi della politica alla luce della dottrina sociale della Chiesa

Oggi lanciamo Question Time, un nuovo spazio di approfondimento sui temi al centro del dibattito politico, per fornire i giusti strumenti di discernimento in vista della prossima tornata elettorale. E lo facciamo coinvolgendo i candidati cattolici dei diversi schieramenti. A guidarci sarà sempre la bussola della dottrina sociale della Chiesa.

Nella prima puntata incentrata sull’Imu abbiamo messo a confronto: Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, candidato per il Popolo della Libertà; Andrea Olivero, ex-presidente nazionale Acli e candidato per Scelta civica – Con Monti per l’Italia; Ernesto Preziosi, ex-presidente dell’Azione cattolica, per il Partito democratico. Come previsto dal format, il commento finale è stato affidato a un esperto, in questo caso padre Giacomo Costa, direttore della rivista dei Gesuiti italiani “Aggiornamenti sociali”.

E sul tema, lascia spazio a pochi dubbi il giudizio di Lupi: l’Imu è “una tassazione iniqua e sbagliata” soprattutto perché colpisce un luogo intimamente legato alla vita quotidiana della famiglia più che un segno di ricchezza; per questo va restituita a chi l’ha pagata e poi eliminarla definitivamente. Per Lupi la copertura può essere trovata nella tassazione di beni voluttuari come sigarette, alcolici etc. oltre che nella riduzione della spesa pubblica complessiva.

Andrea Oliviero è più cauto e parla di norma “parzialmente ingiusta”, perché priva attualmente di “una sufficiente progressività”. Si dice poi convinto che non andrebbe eliminata ma piuttosto pone l’accento su “un piano straordinario per l’occupazione giovanile”.

Dello stesso avviso anche Ernesto Preziosi che la ritiene una “tassa giusta” anche se andrebbe applicata con gradualità e frena gli entusiasmi di chi la vorrebbe far sparire per sempre agitando facili speranze da campagna elettorale: occorre sì pensare ad altre forme di imposizione fiscale indirette, ma è importante ritirare in ballo l’ICI che offriva risorse importanti per i Comuni.

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