Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 25 Gennaio |
Conversione di Paolo
home iconNews
line break icon

Senza ecumenismo la fede rinuncerebbe a se stessa

Aleteia - pubblicato il 25/01/13

Conclusa la XLVI Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Con la celebrazione dei secondi Vespri della solennità della Conversione di San Paolo Apostolo presieduti da Benedetto XVI nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, si conclude stasera la XLVI Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani sul tema: “Quel che il Signore esige da noi” (Michea 6, 6-8). Una settimana fitta di incontri e di iniziative in tutte le diocesi del mondo che ha offerto di nuovo l’occasione di riflettere sul significato dell’ecumenismo all’interno della Chiesa.

L’ecumenismo è tutt’altro che una questione di mera politica ecclesiale o una faccenda puramente pragmatica; esso, piuttosto, è intrinseco alla fede stessa. Pertanto, l’Anno della fede ci chiama anche ad attualizzare i fondamenti di fede del compito ecumenico della Chiesa e a cementarli nuovamente davanti a una situazione ecumenica profondamente mutata. (L'Osservatore Romano, 18 gennaio).

L’ecumenismo mira a sviluppare una cultura di ospitalità e di amicizia, incoraggiando la condivisione sia della gioia che del dolore tra i cristiani. In tal senso, siamo sempre chiamati ad alleggerire il fardello gli uni degli altri. E in questo spirito devono procedere i dialoghi teologici: veritatem facientes in caritate. (L'Osservatore Romano, 20 gennaio).

"Ogni domenica diciamo di credere nella Chiesa 'una'. Ma non si tratta di un concetto intellettualistico (…). Se non si vede, l'esperienza di questa unità ecclesiale, a cominciare dalla famiglia, dalla parrocchia e dalle diverse confessioni cristiane, il mondo non può credere. Solo se la Chiesa sarà unita, o almeno la gente vedrà che si sforza di trovare l'unità, cercando il perdono reciproco, purificando la memoria storica, si potrà superare quella crisi della fede che ha spinto Benedetto XVI ad indire un Anno speciale dedicato proprio alla fede” (Radio Vaticana, 19 gennaio).

Le grandi sfide per i dialoghi ecumenici oggi non sono più di natura dottrinale della fede, ma sono soprattutto di natura etica. Negli anni '70-'80, si diceva che la fede divideva ma l'agire univa. Oggi dobbiamo dire piuttosto il contrario con l'emergere di divisioni a livello etico. Si tratta, però, di una sfida da approfondire: non soltanto per la credibilità delle Chiese ma anche per la missione di portare il messaggio cristiano nelle nostre società. Se le Chiese e le comunità ecclesiali hanno visioni molto diverse tra loro a livello etico, non possiamo fare una buona evangelizzazione" (Agenzia Sir, 18 gennaio)

L'ecumenismo non è un discorso “di nicchia”: ecumenismo non è infatti un movimento particolare all’interno del cristianesimo, un “carisma” speciale di qualcuno. Ecumenismo è cristianesimo vero, essenziale. E’ cammino verso il Cristo senza particolarismi, senza condizionamenti che non siano quelli indicati dal Vangelo. L’unità è Lui, non il risultato di discussioni e compromessi tra noi (Azione Cattolica, 24 gennaio).

Il cammino ecumenico non è un progetto tra i tanti nella vita delle Chiese, da sperimentare per un pò e lasciar cadere quando le forze o l’entusiasmo vengono meno: è la risposta a un preciso comandamento del Signore, alla sua preghiera al Padre: «siano una cosa sola» (Gv 17,21)(Famiglia Cristiana, 19 gennaio).

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
4
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
5
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
6
Tzachi Lang, Israel Antiquities Authority
John Burger
Un'iscrizione che riporta “Cristo nato da Maria” ritrovata in un'...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni