Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 18 Settembre |
Roberto Bellarmino
home iconArte e Viaggi
line break icon

In che modo l’arte può tornare a trasmettere la fede?

Rodolfo Papa - pubblicato il 06/12/12

BIBLIOGRAFIA:

1) Burke mutua il termine iconofobia come «totale ripudio di tutte le immagini» da P. Collinson, From Iconoclasm to Iconophobia. The Cultural Impact of The Second Reformation, London 1986, p. 8. Cfr. P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini [2001], Carocci, Roma 2011.

2) H. Belting, Il culto delle immagini. Storia dell’icona dall’età imperiale al tardo Medioevo [1990], Carocci, Roma 2001, pp.557-596.

3) M. Bettetini, Contro le immagini. Le radici dell’iconoclastia, Laterza, Roma-Bari, 2006, p. 148.

4) J. Ratzinger, Teologia della liturgia, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2010, vol. XI, Parte A, cap. III, pp. 128-129.

2) Per recuperare uno sguardo capace di vedere le immagini, è importante guardare alla storia dell’arte cristiana, che si presenta come un cammino ininterrotto di annuncio della Fede.

L’arte cristiana ha nelle proprie radici, nel proprio centro, nel proprio fine, Gesù Cristo.

Gesù Cristo è il Verbum Dei fatto carne e si manifesta come Imago Dei; in Lui Verbum ed Imago sono unificati, egli è Parola che si Vede, Immagine che Parla. Fin dalla Natività si impone subito la necessità di un modo nuovo di fare immagini, raccontando il Verbo fatto Carne.

Giovanni Damasceno ha posto in evidenza la grandezza dell’arte che rappresenta Cristo proprio nella sua figura umana: « da ora in poi sia esposto anche nelle immagini secondo la figura umana invece che dell’antico agnello, affinché noi consideriamo l’altezza del Verbo di Dio attraverso la sua umiltà e siamo condotti al ricordo della sua dimora nella carne, della sua passione e della redenzione che da essa è venuta al mondo» (Difesa delle immagini sacre).

Proprio per questa tipica caratteristica, legata alla Incarnazione del Verbum Dei, e impregnata della narratività delle parabole evangeliche, la pittura cristiana è stata capace di diventare Biblia Pauperum.

Il cardinal Gabriele Paleotti nel Discorso intorno alle immagini sacre e profane del 1582 notava al proposito «È certo che la Santa Chiesa, per mezzo di tutti i dipinti diffusi nei luoghi della cristianità, viene in aiuto ai suoi fedeli più deboli insegnando anche in modo semplice gli articoli della fede, che per mezzo dei dipinti si possono più facilmente comprendere e conservare nella memoria» tanto che la pittura «per essi ha la stessa funzione dell’utilizzo dei libri».

Per la sua caratteristica intimamente cristocentrica, la pittura cristiana è arte per la liturgia: fa vedere la Parola, aiuta a contemplare la Parola, in quanto essa è dotata di una immobilità narrativa, di una narratività stabile. Per questa capacità di narrare mediante la stabilità delle immagini, la pittura si offre come aiuto per la contemplazione; come ha detto Benedetto XVI (Udienza generale, 31 agosto 2011) «ci sono espressioni artistiche che sono vere strade verso Dio, la Bellezza suprema, anzi sono un aiuto a crescere nel rapporto con Lui, nella preghiera. Si tratta delle opere che nascono dalla fede e che esprimono la fede».

3) L’arte sacra è testimonianza credibile.

L’arte cristiana è strumento privilegiato di trasmissione della Fede. Giovanni Damasceno (sec. VIII) affermava «se un pagano viene e ti dice: “Mostrami la tua fede”, tu portalo in chiesa e, presentando la decorazione di cui è ornato, spiegagli la serie dei sacri quadri» (Ad Constantium Caballinum).

A questo proposito, occorre sottolineare un’altra importante dimensione dell’arte figurativa sacra: le opere d’arte sono testimoni credibili.

Giovanni Damasceno, basandosi su un testo di san Gregorio di Nazianzo, metteva in evidenza proprio questa peculiarità dell’arte sacra, la sua potenzialità di essere testimone: «Di san Gregorio di Nazianzo, dai Poemi: “O non insegnare, oppure insegnare con i costumi, / per non trascinare da una parte e poi respingere dall’altra con le tue mani, / Facendo ciò che devi avrai meno bisogno di parlare. / Il pittore con la figura insegna di più.

  • 1
  • 2
  • 3

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
2
GETAFE
Dolors Massot
Due sorelle giovanissime diventano suore contemporaneamente a Mad...
3
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
4
THERESA GIUNI
Unione Cristiani Cattolici Razionali
Giuni Russo è giunta fino a Cristo per mano d...
5
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
6
Gelsomino Del Guercio
La Madonna nera è troppo sfarzosa: il parroco la “spoglia”. Ed è ...
7
EUCHARIST
Philip Kosloski
Preghiere da recitare all’elevazione dell’Ostia a Messa
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni