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Una guida spiega ai genitori i nuovi media digitali

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Curata da don Paolo Padrini, il parroco che ha inventato iBreviary

Uno strumento utile in una società in cui, soprattutto per i giovani, i media digitali sono un mezzo fondamentale se non preferenziale di comunicazione.

In un mondo in cui gli adolescenti e i giovani usano sempre più i media digitali per comunicare, i genitori possono aver bisogno di un aiuto per accostarsi a questi mezzi e capirne potenzialità e rischi. Per questo motivo don Paolo Padrini, il parroco che ha inventato iBreviary, applicazione che porta il breviario sull’iPhone, ha curato il volume “Facebook, Internet e i digital media, una guida per genitori ed educatori”.

 La guida vuole rispondere ad alcune delle domande più frequenti al giorno d'oggi: “come 'gestire' i profili Facebook dei figli più piccoli? In che modo 'controllare' le fotografie che pubblicano? È opportuno essere 'amici su Facebook' dei propri figli?”.

Durante la presentazione, padre Paolo Padrini ha sottolineato che il suo punto di vista sulla questione è di una “positiva complessità”: “complessità perché il tema non è certo semplice, ma positiva perché lascia a noi un ampio spazio di manovra educativa”. Visto che non si può non “abitare” lo spazio in cui i propri figli condividono la propria intimità, i genitori devono “imparare a gestirlo e, nella dimensione dell'accompagnamento, provare a potenziarne gli elementi educativi” (Roma Sette, 19 novembre).

Il tema dei social media è quanto mai attuale, ed è anche quello scelto da papa Benedetto XVI per la 47ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, dedicata appunto alle “Reti Sociali: porte di verità e di fede, nuovi spazi di evangelizzazione”.

Per padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, il papa è interessato al fatto che in un tempo in cui la tecnologia è diventata “il tessuto connettivo di fatto di molte esperienze umane”, occorre chiedersi se la tecnologia della comunicazione può aiutare gli uomini a incontrare Cristo (Radio Vaticana, 29 settembre).

Un aspetto importante della dinamica positiva dei social network è l’emergere delle relazioni, e quindi l’accentuazione di uno stile dialogico e interattivo nella comunicazione, e dunque anche nell’evangelizzazione.  

Si tratta di una sfida non solo etica, ma anche “profondamente spirituale”, per capire non tanto come usare bene la rete, quanto “come vivere bene al tempo della rete” e “come un uomo possa incontrare Cristo nella fede, vivendo la sua vita anche nel contesto delle reti sociali” (Cyberteologia, 29 settembre). 

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