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Mi benedica, Padre, perché ho peccato

Andrew Medichini-AFP
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Foto del giorno: 20 marzo 2017

ROMA – 17 marzo 2017: Papa Francesco si inginocchia davanti a un prete per la confessione, durante la Liturgia della Penitenza nella Basilica di San Pietro in Vaticano.

Lo stesso giorno ha anche esortato le chiese di tutto il mondo ad aprire le loro porte per 24 ore – da venerdì 24 a sabato 25 marzo – in modo che i fedeli possano trovare la misericordia del Signore attraverso la Confessione e l’Adorazione del Santissimo Sacramento.

Anche nel suo Messaggio per la Quaresima del 2015 papa Francesco aveva parlato dell’importanza di questa iniziativa.

Anche come singoli abbiamo la tentazione dell’indifferenza. Siamo saturi di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la sofferenza umana e sentiamo nel medesimo tempo tutta la nostra incapacità ad intervenire. Che cosa fare per non lasciarci assorbire da questa spirale di spavento e di impotenza?

In primo luogo, possiamo pregare nella comunione della Chiesa terrena e celeste. Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti! L’iniziativa24 ore per il Signore, che auspico si celebri in tutta la Chiesa, anche a livello diocesano, nei giorni 13 e 14 marzo, vuole dare espressione a questa necessità della preghiera”.

“Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione; esse son rinnovate ogni mattina, grande è la sua fedeltà” – Lamentazioni 22-23

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