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Gli appunti segreti del futuro Papa Francesco: voglio una chiesa evangelizzatrice e non mondana

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Così Bergoglio "convinse" i cardinali a sostenerlo nel Conclave

Ecco gli appunti originali scritti dal cardinale Jorge Mario Bergoglio per la congregazione generale del 9 marzo 2013, pochi giorni prima del conclave. Fu questo testo a far crescere il consenso intorno a lui, fino alla successiva elezione.

Il cardinale cubano Jaime Ortega, dopo che i contenuti erano già stati resi noti in passato, ha chiesto a Francesco una copia del testo originale ricevendo anche l’ok per la pubblicazione. Diramati in queste ore, a quattro anni di distanza dall’elezione, gli appunti ridestano stupore (La Repubblica, 17 marzo).

“MADRE FECONDA”

In particolare, come scrive il portale cattolico Il sismografo, il quarto punto. Bergoglio dice la sua sul futuro Papa, un uomo che, attraverso la contemplazione di Gesù e l’adorazione di Gesù, aiuti la Chiesa «a uscire da se stessa verso le periferie esistenziali, che la aiuti a essere la madre feconda che vive della dolce e confortante gioia dell’evangelizzare».

“USCIRE DA SE STESSI”

Francesco spiega cosa significa evangelizzare. Implica «zelo apostolico» e «presuppone nella Chiesa la ‘parresìa’ di uscire da se stessi», per andare «verso le periferie, non solo quelle geografiche, ma anche quelle esistenziali: quelle del mistero del peccato, del dolore, dell’ingiustizia, quelle dell’ignoranza e dell’assenza di fede, quelle del pensiero, quelle di ogni forma di miseria».

I MALI DELLA CHIESA

Quando la Chiesa non esce per evangelizzare, diventa auto-referenziale. I mali che, nel tempo, colpiscono le istituzioni ecclesiastiche sono in particolare l’autoreferenzialità, il «narcisismo teologico». Il futuro Papa ricorda l’Apocalisse, dove è scritto che Gesù sta sulla soglia e chiama.

Evidentemente il testo si riferisce al fatto che «Lui sta fuori dalla porta e bussa per entrare…». Però a volte «penso che Gesù bussi da dentro, perché lo lasciamo uscire. La Chiesa autoreferenziale pretende di tenere Gesù Cristo dentro di sé e non lo lascia uscire».


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EVANGELIZZATRICE E MONDANA

E ancora: «Quando la Chiesa è auto-referenziale, crede involontariamente di avere una luce propria. Non è più la certezza di mirare il ‘mysterium lunae’, invece va verso un male tanto grave noto come mondanità spirituale. La Chiesa vive per dare gloria degli uni agli altri. In parole povere ci sono due immagini della Chiesa: la Chiesa evangelizzatrice e la Chiesa mondana che vive in sé e per sé stessa. Questa analisi dovrebbe far luce sui possibili cambiamenti e sulle riforme che devono essere fatte per la salvezza delle anime» (fanpage.it, 17 marzo).

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