Spiritualità

I 10 “No” di Maria

Per valorizzare il “Sì” che ha offerto al Signore, può essere utile riflettere su questi dieci “No”

I 10 “No” di Maria

josemdelaa

“I giorni dal cielo chiaro non sarebbero così belli se non ci fossero quelli nuvolosi”, diceva mia madre, ed è vero. Se al mattino piove e soffia un vento gelido e il giorno dopo brilla il sole, ne siamo ancora più contenti ricordando il giorno precedente.

Può succedere anche in relazione alla Vergine Maria. Per valorizzare di più il “Sì” che ha offerto al Signore, può aiutarci la riflessione su questi dieci “No”:

1. NON ha posto condizioni. Sapendosi scelta per essere la Madre di Dio non ha chiesto nulla, non ha avanzato “però” né pretesti. Per accettare, le è bastato il suo desiderio di compiere la volontà divina.

2. NON si è vantata. Le ragazze della sua epoca anelavano ad essere la madre del Messia. Quando è stata scelta Lei, non si è creduta migliore delle altre, ma si è riconosciuta – e non era falsa modestia – serva del Signore.

3. NON ha divulgato la cosa. Non ha raccontato la notizia, né per darsi arie né per sfogarsi, a Giuseppe o ad altri. Ha saputo rimanere in silenzio, lasciando che tutto si sapesse quando e come Dio avesse voluto.

4. NON si è concentrata su se stessa. Non si è dedicata a riposare e a viziarsi. Quando ha saputo che sua cugina Elisabetta, che era anziana, era incinta, è andata in fretta ad aiutarla.

5. NON ha chiesto privilegi. Sapendo che avrebbero dovuto andare a registrarsi a Betlemme, avrebbe potuto chiedere a Dio di mandare un angelo per risparmiarsi il viaggio. Quando hanno dovuto fuggire in Egitto per colpa di Erode non ha proposto “Uccidetelo e lasciateci tranquilli”. Quando Gesù, a dodici anni, si è perso, non ha chiesto un “GPS” per localizzarlo, ma è andata a cercarlo. Non ha mai chiesto un trattamento “VIP” per evitare le difficoltà.

6. NON si è aggrappata ai “se”. Quando ha dovuto partorire in condizioni molto diverse da quelle che aveva preparato, non si è frustrata pensando: “A casa avrei avuto una culla e mia madre che mi aiutava!” Si adattava a quello che Dio permetteva, e faceva il meglio con ciò che aveva.

7. NON si è isolata. Avrebbe potuto isolarsi con Giuseppe e il Bambino per godersi la felicità, ma fin dal principio ha donato suo Figlio agli altri – ai pastori, ai Magi d’Oriente e in seguito a tutti.

8. NON ha chiesto un cambio di progetto. Maria ha rivelato a Santa Teresa che quando l’anziano Simeone menzionò la spada ebbe una visione della Passione. Vide la croce che aspettava Gesù. Avrebbe potuto prostrarsi supplicando Dio di non permetterlo, ma lo ha accettato, al punto che quando a Cana Egli disse che non era ancora giunta la sua ora Lei intervenne, pur sapendo che avrebbe potuto anticipare quel momento.

9. NON ha rifiutato di essere nostra Madre. Dalla croce, suo Figlio l’ha affidata al discepolo amato, e in lui a tutti noi. Quanto è difficile accettare di essere Madre di coloro per i cui peccati Gesù è morto! Ma ha detto nuovamente “Sì”. E non malvolentieri. A San Juan Diego ha detto che era un onore essere nostra Madre. Che amore enorme!

10. NON smette di amarci e di intercedere per noi. Maria non ha serbato rancore nei confronti dei discepoli che hanno abbandonato Gesù sulla croce. Dopo l’Ascensione pregava con e per loro, e immaginiamo quanto l’abbia potuta rallegrare il fatto di vederli andare a predicare pieni di Spirito Santo. Quando poi è stata assunta in cielo avrebbe potuto dimenticarci, ma non è stato così. Ascolta le nostre necessità, le nostre angosce e le nostre difficoltà, e prega Dio per noi. Vive nella patria celeste ma è attenta a quella terrena.

Chiediamo a Maria di aiutarci a imitarla nel suo “Sì” e nei suoi “No”, e aggiungiamone altri tre: NON la dimentichiamo, NON smettiamo di amarla e NON smettiamo mai di ricorrere alla sua amorevole intercessione materna.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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