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Ordine di Malta, il Papa crea una commissione d’indagine

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Papa Francesco ha creato una commissione di indagine per fare chiarezza su una vicenda che ha scosso nelle ultime settimane il Sovrano Militare Ordine di Malta.
  «Il Santo Padre Francesco», ha reso noto la sala stampa della Santa Sede, «nella sua sollecitudine per il Sovrano Militare Ordine di Malta — “Ordine religioso laicale” (cfr. Carta Costituzionale art. l par. 1),che ha, tra i suoi fini, quello del “servizio alla Fede e al Santo Padre” (ib. art. 2 par. 1) — ha disposto la costituzione di un gruppo di cinque autorevoli membri con l’incarico di raccogliere elementi atti ad informare compiutamente e in tempi brevi la SantaSede in merito alla vicenda che ha recentemente interessato il Gran Cancelliere dell’Ordine, Sig. Albrecht Freiherr von Boeselager». Membri della commissione sono mons. Silvano M. Tomasi, nunzio apostolico e delegato del nascituro dicastero vaticano per laPromozione umane integrale, il canonista gesuita Gianfranco Ghirlanda, l’avvocato Jacques de Liedekerke, e infine Marc Odendall e Marwan Sehnaoui.
  Il settimanale britannico The Tablet ha per primo svelato, il nove dicembre, che il Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing, aveva sollevato dall’incarico di Gran Cancelliere Albrecht Freiherrvon Boeselager (fratello, peraltro, di Georg Freiherr von Boeselager, nominato lo scorso 15 dicembre tra i tre nuovi membri del Consiglio di Sovrintendenza dello Ior) menzionando, nell’articolo del nove dicembre, il possibile coinvolgimento nella decisionedel cardinale statunitense Raymond Leo Burke, patrono del plurisecolare ordine con sede sull’Aventino. «Non è noto quale ruolo, se ce l’ha avuto, il cardinale possa aver svolto nel licenziamento di Boeslager, ma in una email inviata agli amici dell’ordine dopola sua rimozione ha detto che era stato accusato di essere un «cattolico liberal che non voleva accettare l’insegnamento della Chiesa». Fonti interne all’Ordine – proseguiva il Tablet – sostengono che la sua rimozione sia legata alla questionedei preservativi distribuiti in Africa nel periodo in cui Boeselager era responsabile delle attività caritatevoli dell’Ordine. Ma Festing sostiene che la questione è stata risolta tre anni fa e che l’accusa del Gran Cancelliere uscente che non accetterebbel’insegnamento della Chiesa è “falsa e ingiusta”».
  In una nota del successivo 13 dicembre, lo stesso Ordine di Malta ricapitolava gli eventi spiegando che «martedì 6 dicembre si è manifestata una situazione estremamente grave e insostenibile in meritoalla carica di Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta di Albrecht Freiherr von Boeselager. Il Gran Maestro ha chiamato Boeselager per un incontro in presenza del Gran Commendatore, Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein e del Cardinale Raymond Leo Burke, rappresentantedel Santo Padre presso l’Ordine di Malta. Nel corso dell’incontro, il Gran Maestro ha ritenuto – con grande rammarico per i sui numerosi anni di servizio nell’Ordine – che la situazione esigesse le dimissioni di Albrecht von Boeselager quale Gran Cancelliere.Dopo il rifiuto di Boeselager, il Gran Maestro non ha avuto altra scelta che ordinargli, alla presenza del Gran Commendatore e del Cardinale Patrono, in base alla promessa di obbedienza, di dimettersi. Boeselager ha rifiutato nuovamente. A quel punto, il GranCommendatore, con l’appoggio del Gran Maestro, del Sovrano Consiglio e della maggior parte dei membri dell’Ordine in tutto il mondo, ha avviato un procedimento disciplinare attraverso il quale un membro viene sospeso dall’appartenenza all’Ordine, e quindi datutte le cariche all’interno dell’Ordine stesso. La ragione della sospensione da Gran Cancelliere è dovuta a gravi problemi accaduti durante il mandato di Boeselager come Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta, e il successivo occultamento di questi problemial Gran Magistero, come dimostrato in un rapporto commissionato dal Gran Maestro l’anno scorso». Il successivo 14 dicembre, l’Ordine ha reso noto che il giorno prima Festing, «con voto deliberativo del Sovrano Consiglio», aveva nominato Fra’ John Edward Critienalla carica di Gran Cancelliere ad interim. Oggi la decisione del Papa di creare una commissione per chiarire l’intera vicenda e, come ha chiosato il direttore della sala stampa della Santa Sede Greg Burke «risolvere in modo pacifico» la questione.  

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